CORONAVIRUS: L’OIM DIFFONDE VOLANTINO INFORMATIVO IN 26 LINGUE RIVOLTO AGLI STRANIERI IN ITALIA

CORONAVIRUS: L’OIM DIFFONDE VOLANTINO INFORMATIVO IN 26 LINGUE RIVOLTO AGLI STRANIERI IN ITALIA

ROMA\ aise\ - L’Ufficio di Coordinamento per il Mediterraneo dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha realizzato e divulgato in questi giorni un volantino informativo sul Coronavirus tradotto in 26 lingue per rispondere alla necessità di informare il più ampio numero di persone straniere che vivono in Italia su come potersi difendere dal contagio.
Le lingue finora tradotte sono: amarico, arabo, bambara, bengalese, cinese, curdo, edo, inglese, esan, francese, fula, igbo, italiano, mandinka, hausa, pashtu, pidgin, rumeno, russo, somalo, soninke, spagnolo, tigrino, urdu, wolof, yuruba.
“Abbiamo recepito il messaggio di quelle comunità straniere che, allarmate dalla gravità della situazione, hanno comunicato la necessità di poter informare anche coloro che non parlano perfettamente la lingua italiana - racconta Laurence Hart, direttore dell’Ufficio di Coordinamento OIM per il Mediterraneo -. Oltre all’OIM anche altre organizzazioni hanno diffuso materiale tradotto in varie lingue e crediamo che sia necessario proseguire questo sforzo in modo continuo”.
Il volantino contiene brevi spiegazioni sulla trasmissibilità del virus, descrive le regole base da seguire, quali il lavaggio delle mani, l’importanza di mantenere una distanza minima di almeno un metro tra le persone e l’invito a stare a casa, seguendo le indicazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).
“Stiamo ricevendo richieste di traduzioni in altre lingue, che presto saranno disponibili - sottolinea Hart -. Ci auguriamo che queste informazioni possano essere diffuse nel modo più capillare possibile, sia attraverso le comunità straniere con le quali siamo in contatto sia attraverso i social media e altri canali. Allo stesso tempo ci auguriamo che possano essere anche divulgate all’interno delle numerose strutture di accoglienza per migranti sparse sul territorio italiano”. (aise) 

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