Rai Italia: il viaggio del Papa in Iraq nella nuova puntata di “Cristianità”

ROMA\ aise\ - Una puntata speciale tutta dedicata al viaggio di Papa Francesco in Iraq, nazione in cui nessun Papa finora era mai stato, un viaggio di fraternità e speranza, il trentatreesimo viaggio internazionale in otto anni di pontificato di Francesco, un viaggio di portata storica per incontrare i pochi cristiani rimasti in quelle terre che l’Isis ha devastato distruggendo gli edifici di culto, uccidendo i cristiani che costituiscono uno dei ceppi più antichi della presenza nel Medioriente. Se ne parla con gli ospiti di “Cristianità”, programma televisivo di Rai World, realizzato e condotto su Rai Italia da suor Myriam Castelli domani, domenica 7 marzo, in diretta dalle ore 9,20 dagli studi Rai di Saxa Rubra in Roma.
Ospite eccezionale Monsignor Ionut Paul Strejac, Officiale della Segreteria del Vaticano per i rapporti con gli Stati, con il quale si ripercorrono le tappe del viaggio del Pontefice nella terra dove ancora Dio piange, cogliendone il loro significato per il presente e il futuro del dialogo interreligioso e per una pace stabile in Medioriente.
Mons. Ionut dopo aver parlato dei martiri cristiani a partire dalla cattedrale di Baghdad, spiega il significato dell’incontro interreligioso presso la Piana di Ur, la città antica dei caldei e patria del patriarca Abramo caro alle tre religioni monoteistiche: cristiani, ebrei e musulmani. Il dialogo è accompagnato dalle immagini del Papa in visita ad Erbil dove celebrerà la Messa nello stadio locale, a Mosul, nel Kurdistan irakeno, presso la Piana di Ninive e Qaraqosh.
Accanto a Mons. Ionut, Padre Antoine Abboud della Congregazione per le Chiese Orientali con il quale si parla del viaggio che Francesco ha voluto affrontare per aiutare i cristiani irakeni a rimanere nella loro terra e lanciare un messaggio di pace e riconciliazione riassumibile nel motto “siamo tutti fratelli”. Un invito a camminare insieme guardando avanti. Un messaggio che il Papa, pellegrino di riconciliazione e di speranza, vuole inviare proprio da una terra che non ha nulla di ospitale dove a parlare sono ancora le macerie e la distruzione, dove sono evidenti i segni che Caino ha lasciato nel suo passaggio in mezzo a questo popolo di credenti disarmati, armati solo di fede e di carità cristiana. Uno scenario difficile aggravato dalla crisi pandemica dove il Papa vuole portare coraggio e vicinanza alla minoranza cristiana presente nel Paese da sempre vera propria culla di civiltà per nella speranza di un futuro di pace
Con gli ospiti si commentano i 4 discorsi e le due omelie che il Papa pronuncerà nel Paese martoriato per anni da guerra, terrorismo, conflitti. Un incontro per così dire senza le folle, come di consueto, un “viaggio diverso” con il quale il Papa vuole far sapere che è vicino agli iracheni, anche attraverso la televisione.
Tra le tappe significative che il programma “Cristianità” seguirà in diretta la visita alla comunità di Qaraqosh dove il Papa, nella Chiesa dell’Immacolata pregherà l’Angelus. Ascolteremo anche le parole che Francesco pronuncerà a Mosul luogo di martirio e sofferenza dove il Papa nella piazza della Chiesa farà la “Preghiera di suffragio per le vittime della guerra”.
La puntata include anche la celebrazione della S. Messa del giorno che viene celebrata nella Chiesa di Sant’Anna in Sala Consilina in provincia di Salerno. (aise)