STAMPA ALL’ESTERO: DOMANDE PER I CONTRIBUTI ENTRO IL 30 APRILE

STAMPA ALL’ESTERO: DOMANDE PER I CONTRIBUTI ENTRO IL 30 APRILE

ZURIGO\ aise\ - “La scorsa settimana avevamo preso atto con soddisfazione che, in seguito ad una nostra sollecitazione, il Dipartimento editoria della PdC (DIE) aveva concordato, con gli Uffici della Direzione generale per gli italiani all’estero (DIGIT) della Farnesina, una deroga ai termini di scadenza per la presentazione della richiesta di contributi per i periodici editi e diffusi prevalentemente all’estero. Scadenza che è normalmente fissata al 31 marzo”. A ricordarlo è Giangi Cretti, presidente della Fusie – Federazione unitaria della stampa italiana all’estero – e della Commissione Informazione del Consiglio generale degli italiani all’estero, che oggi informa gli editori delle ultime decisioni del Dipartimento editoria in merito alla scadenza dei termini per presentare domanda di contributo.
“La nostra soddisfazione – aggiunge Cretti – si è rivelata dimezzata, non appena abbiamo compreso che la deroga, che prevedeva uno slittamento al 30 aprile, riguardava solamente la presentazione della documentazione allegata alla domanda, mentre quest’ultima doveva comunque essere presentata entro i termini di legge, pertanto entro il 31 marzo”.
“Come Fusie e come Commissione Informazione del CGIE, - informa, quindi, Cretti – ci siamo subito attivati segnalando al DIE e agli uffici della DIGIT che, allo stato attuale, dopo averlo anche direttamente verificato, mantenere inalterata la scadenza per la presentazione della domanda avrebbe creato problemi oggettivi, in quanto i vari uffici e le varie sedi della rete diplomatico-consolare, hanno ridotto ai servizi essenziali il loro funzionamento, limitando o azzerando di conseguenza l’accesso al pubblico”.
“Questo fatto, all’estero, in modo particolare in quei paesi dove vige l’imperativo di “restare a casa” - ma questo vale anche per l’Italia - preclude agli editori la possibilità di recarsi presso i consolati per consegnare la domanda e di aver il riscontro formale della data in cui è stata depositata”, annota il Presidente della Fusie.
“Per quanto resa parzialmente difficile dal fatto che tutti gli attori coinvolti in questa che possiamo definire una trattativa, siano costretti ai “domiciliari” dell’home office, - informa Cretti – nella giornata di sabato il DIE ha confermato che anche la presentazione della domanda di contributo sia prorogata al 30 aprile”.
“A questo punto, vivamente sperando che la situazione attuale si evolva positivamente in tempi ragionevoli, esprimiamo la nostra completa soddisfazione, per il risultato ottenuto e per il fatto che, malgrado l’emergenza l’interlocuzione sul piano istituzionale sia stata fattiva, rapida ed alla fine efficace”, commenta. “Nel corso di questa trattativa, abbiamo sollecitato per l’ennesima volta il DIE a completare le verifiche relative alle richieste di contributi per il 2018 – qui devo ammettere che i ritardi che avevamo ampiamente preventivato con l’entrata in vigore della nuova legge e con l’abolizione della Commissione che affiancava il DIE nella verifica, sono in parte dovuti anche a negligenze non addebitabili al DIE. A tal proposito, abbiamo ottenuto assicurazioni che si stanno ultimando le ultime istruttorie, cosicché finalmente entro pochi giorni al DIE saranno in condizione di concludere la ripartizione e procedere quindi alla predisposizione dei decreti di pagamento. Conoscendo la realtà in cui operano molti editori, - conclude il presidente Cretti – dobbiamo sperare che per taluni di loro non sia troppo tardi”. (aise) 

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