CUNIBERTI E FERRARI: L’OMAGGIO DELLA GALLERIA FONDANTICO A DUE GRANDI MAESTRI DEL NOVECENTO BOLOGNESE

CUNIBERTI E FERRARI: L’OMAGGIO DELLA GALLERIA FONDANTICO A DUE GRANDI MAESTRI DEL NOVECENTO BOLOGNESE

BOLOGNA\ aise\ - Per rendere omaggio a due importanti artisti del Novecento bolognese, la Galleria Fondantico presenta dal 18 gennaio all’8 febbraio, in concomitanza con ARTEFIERA Bologna, la mostra "Pirro Cuniberti|Giuseppe Ferrari", a cura di Graziano Campanini e Giovanni Pintori.
Un’occasione unica, quella promossa dalla Galleria di Tiziana Sassoli, per ammirare il lavoro di due artisti coevi ma differenti nel loro modo di interpretare la pittura: è infatti la prima volta, dopo la scomparsa di entrambi, Ferrari nel 2011 e Cuniberti nel 2016, che una galleria bolognese promuove questi due maestri della pittura nella città che li ha visti protagonisti.
La mostra vedrà la presenza al piano terra di circa 50 opere di Pirro Cuniberti (1923-2016) tra cui alcuni lavori storici come il Cane Giallo e Si è fatta bella per lui e al piano superiore di oltre 50 quadri di Giuseppe Ferrari (1921-2011).
Fondantico opera da oltre trent’anni con competenza e professionalità all’interno del segmento dell’arte, spaziando dall’antico al contemporaneo e orientando all’acquisto collezionisti italiani ed esteri. Oltre alle mostre organizzate nella propria sede partecipa alle più importanti esposizioni nazionali e internazionali tra le quali la Biennale di Firenze e il TEFAF a Maastricht; inoltre numerose opere d’arte della galleria sono state acquistate da musei nazionali e internazionali, fondazioni, banche, istituzioni pubbliche e private.
Con questa mostra composta da circa 100 opere, la galleria come sempre vuole celebrare gli artisti bolognesi, che con tematiche e elementi creativi diversi hanno reso significativo il nostro patrimonio artistico.
Dalle parole di Graziano Campanini, uno dei curatori, "…Pirro Cuniberti, ha esposto a Parigi, New York, Londra e Zagabria oltre a innumerevoli città italiane e ovunque sia andato ha lasciato un segno profondo della poesia e dell’ironia spesso insita nei suoi lavori. Il compianto Dominique Bozo, Presidente del Centre Pompidou di Parigi, trovò i lavori di Pirro molto poetici e da quella visita al suo studio scaturì la voglia di fare una mostra di Cuniberti al Centre Pompidou. Soltanto la malattia che lo colpì non ci permise di attuarla. A mio avviso, Cuniberti è il degno erede di Morandi della seconda metà del Novecento e dei primi anni del XIX secolo".
L’altro artista su cui si focalizza l’esposizione è Giuseppe Ferrari, che come scrive Giovanni Pintori, è stato un protagonista rilevante della pittura italiana del secolo scorso, ha esposto le sue opere in prestigiose rassegne quali le biennali di Venezia nel 1950 e nel 1964, dello stesso anno la partecipazione alla quadriennale d’arte a Roma e nel 1963 all’Istituto di Cultura di Madrid. Ha inoltre presentato i suoi lavori con mostre personali e collettive in importanti gallerie quali Il Milione di Milano, La Loggia di Bologna, Galleria la Bussola, Torino ecc. Vasta la sua antologia critica con numerosi testi dei più importanti recensori italiani, primo fra tutti Francesco Arcangeli che lo ha scelto tra gli ultimi naturalisti. Fra gli altri hanno scritto di lui Maurizio Calvesi, Marco Valsecchi, Claudio Cerritelli e Dario Trento. (aise)


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