DALLA TRADUZIONE IN FRANCESE LA RISCOPERTA DI UN GRANDE ROMANZO ITALIANO

DALLA TRADUZIONE IN FRANCESE LA RISCOPERTA DI UN GRANDE ROMANZO ITALIANO

BRUXELLES\ aise\ - Romanzo antifascista o romanzo di spionaggio? Romanzo satirico o romanzo d’amore? L’Istituto Italiano di Cultura di Bruxelles invita alla riscoperta di un capolavoro sconosciuto della letteratura italiana del XX secolo.
Un certo Ramondès” di Alberto Vigevani, uscito nel 1966 da Feltrinelli ed ormai introvabile in Italia, ricompare oggi in traduzione francese con il titolo “Un dénommé Ramondès” nella collana dei “Cahiers de l’Hôtel de Galliffet” diretta a Parigi da Paolo Grossi.
Il libro sarà presentato lunedì 3 giugno, alle ore 18.30, a Bruxelles presso la Libreria Ristorante Se m'ami, con la partecipazione del traduttore del romanzo Vincent d’Orlando, docente all’Università di Caen Normandie e specialista di letteratura italiana contemporanea, e di Marco Vigevani, figlio dell’autore e tra i più importanti agenti letterari italiani.
“Un certo Ramondès” è un romanzo grottesco e pirotecnico, una lingua originale tra Gadda e Dossi, divertentissimo nell’amaro sfottimento del fascismo, dell’antifascismo di maniera, dell’ermetismo e degli accademici in feluca, della Chiesa, dei giornalisti di regime ma non troppo, dell’Italia e della sua eterna mancanza di serietà, della Francia faro di cultura e di libertà decaduta con Vichy a scimmiottatrice del nazismo. Ma soprattutto un libro potente che restituisce l’atmosfera della “non belligeranza” della primavera del 1940.
Scrittore e bibliofilo, Alberto Vigevani (1918-1999) è stato una personalità di spicco della letteratura italiana della seconda metà del XX secolo. Figura chiave del mondo intellettuale italiano, partecipò nel 1938 alla creazione della rivista “Corrente di vita giovanile”, censurata due anni più tardi dal regima fascista. Fondatore della libreria “Il Polifilo” nel 1941 e delle edizioni dello stesso nome a partire dagli anni Cinquanta, intraprende la pubblicazione di una serie di romanzi dove il tema della memoria e l’evocazione del passato coabitano con una lucida volontà di spiegazione e di giudizio.
Tra i suoi libri pubblicati in francese: Un été au bord du lac, 1989 (Estate al lago, 1958); Une éducation bourgeoise, 1990 (Una educazione borghese, 1987); Le Tablier rouge, 1991 (Il grembiule rosso, 1975); Une brève promenade, 2002 (La breve passeggiata, 1993); Un monde sans faille, 2016 (Lettera al signor Alzheryan, 2005). (s.dellanoce\aise)


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