DALL'INDA DI SIRACUSA UNA PIATTAFORMA IN STREAMING PER PROMUOVERE LA CULTURA ITALIANA NEL MONDO

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SIRACUSA\ aise\ - “La scelta dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico di Siracusa di sperimentare la diffusione in streaming gratuita degli spettacoli di questa stagione speciale va incontro al superamento di un tabù nel mondo del teatro”. Così ha dichiarato il ministro per i beni e le attività culturali e per il turismo, Dario Franceschini, nel corso della presentazione della prossima stagione dell’Istituto Nazionale del Dramma Antico al Teatro greco di Siracusa.
“Il Decreto Rilancio stanzia 10 milioni di euro per realizzare con Cassa Depositi e Prestiti una piattaforma in streaming per la cultura italiana”, ha aggiunto Franceschini. “Il lockdown ha dato prova della grande creatività degli artisti nel cercare di mantenere attraverso la rete il contatto con il pubblico, dimostrando le enormi potenzialità dell’offerta digitale che beninteso non deve essere sostitutiva quanto piuttosto integrare l’offerta dal palcoscenico. Tutto ciò che permette di allargare il pubblico, aumentando l’offerta a pagamento live on line, aiuta gli artisti e gli autori nel periodo dell’emergenza e in prospettiva garantisce di raggiungere potenziali spettatori in tutto il mondo. Una piattaforma che possa offrire in abbonamento o a singolo evento offra tutta la cultura italiana, dalla musica al teatro, dal cinema alle visite virtuali dei musei, ha delle potenzialità enormi e”, ha concluso Franceschini, “è una bella sfida che l’INDA ha già cominciato ad affrontare”.
Si parte dunque il 10 e l'11 luglio con Nicola Piovani ne “L'isola della luce”, che vedrà la partecipazione di Tosca, Massimo Popolizio e del soprano Maria Rita Combattelli; seguiranno il 17 luglio Lunetta Savino in Da Medea a Medea, il 25 luglio Lella Costa ne La vedova Socrate, l'1 agosto Luigi Lo Cascio in Aiace, l'8 Laura Morante in Fedra, Antigone, Clitennestra, Lena ed infine il 22 agosto Isabella Ragonese insieme a Teho Teardo in Crisotemi, per finire il 3o agosto con Mircea Cantor ne il suono del mio corpo è la memoria della mia presenza”. (aise)


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