“Giochi di carta dall’Italia” a Mosca

MOSCA\ aise\ - L’ambasciatore d’Italia nella Federazione Russa, Pasquale Terracciano, ha inaugurato la sera dell’8 aprile la mostra “Giochi di carta dall’Italia” presso la Galleria di Zurab Tsereteli a Mosca. La mostra, curata da Giovanna dalla Chiesa e promossa dall’Ambasciata congiuntamente con l’Istituto Italiano di Cultura, presenta le opere di Flaminia Mantegazza, Anna Onesti e Luciana Pretta Fiore e sarà visitabile fino al 9 maggio.
L’esposizione “Giochi di carta“ è capace di trasportare il visitatore nei territori dell'immaginazione con spedita leggerezza attraverso l'uso variegato della carta, protagonista delle complesse installazioni di tre artiste di diversa estrazione e cultura, che si confrontano con lo stesso materiale.
I lavori di Flaminia Mantegazza e di Pretta Fiore danno vita a due racconti complementari: lo spettacolo aperto del transito delle Nuvole in movimento che si svolge libero sopra di noi, incurante dei confini e dei ritmi in cui siamo giornalmente prigionieri, e quello di un'intimità raccolta che si rivela nei dettagli quotidiani, ogni volta diversi, che si dischiudono come Finestre dell'anima, nel gesto di aprire una piccola scatola per dipingerci sopra, seguendo il proprio stato d'animo.
Anna Onesti s'ispira a un tema che riporta dentro l'ordine e il ciclo della natura, quello dei semi, all'origine di qualsiasi creatura vivente. Lo spazio è attraversato da alcuni aquiloni in volo, mentre sulle pareti, simili a stendardi di diversi colori, in posa verticale o orizzontale, si può ammirare da vicino e in dettaglio il fine lavoro che li ha composti con la paziente sapienza appresa attraverso lo studio delle pratiche orientali.
Con il suo corpo leggero la carta è capace di assecondare mille avventure, come avviene con le parole stampate sulla sua superficie che, una volta proferite, si trasformano in suono, idea, sogno e pensiero.
Flaminia Mantegazza si è formata tra Rio de Janeiro, dove si è laureata in Economia e Storiam e Roma, dove si è trasferita alla fine degli anni Ottanta. In Italia ha riscoperto la passione per l'arte e ha rinnovato un percorso che aveva intrapreso e poi interrotto alla Scuola di Arti Visive Parque Lage di Rio. Impegnata nell’ambito della promozione del turismo internazionale, ha sviluppato progetti installativi urbanistico-ambientali di particolare complessità, come quello a carattere permanente nel Museo MUST di Faenza, e ha realizzato mostre di grande prestigio in Italia e all'estero, a Londra e a Istanbul.
Anna Onesti si è formata tra Roma e Torino. Ha affrontato, in seguito, un articolato programma di studi in Giappone, India e Indonesia per apprendere gli antichi metodi di tintura e di restauro della carta e acquisire la conoscenza del significato simbolico che accompagna il volo degli aquiloni nelle culture orientali. Ha al suo attivo mostre di grande impegno in Italia e all'estero e una carriera nel campo dei Beni Culturali, con frequenti collaborazioni con Istituzioni Internazionali dedite alla salvaguardia del patrimonio culturale.
Luciana dos Santos, in arte Luciana Pretta Fiore, si è formata tra Salvador de Bahia, dove si è laureata alla Scuola di Belle Arti dell'Università Federale, e le Accademie di Belle Arti di Roma e di Bologna. L’esperienza del viaggio ha corroborato in lei un’attitudine aperta verso l’uso di molteplici materiali che unisce alla pittura, come la fotografia, la ceramica, e recentemente, la carta. Impegnata in campo sociale ed educativo, ha partecipato a importanti progetti internazionali, come quelli in collaborazione tra la città di Dachau e la piccola, nobile città di Fondi nel Lazio, creando un ponte fra le culture e le diverse concezioni del mondo. (aise)