IL FUTURISMO DI TULLIO CRALI ALLA ESTORICK DI LONDRA

IL FUTURISMO DI TULLIO CRALI ALLA ESTORICK DI LONDRA

LONDRA\ aise\ - Per Tullio Crali (1910-2000) il Futurismo non era solo una scuola di pittura, ma un atteggiamento nei confronti della vita stessa. Riflettendo l'entusiasmo del movimento per il mondo moderno, le sue immagini hanno abbracciato la tecnologia e le macchine come importanti fonti di ispirazione creativa. Tuttavia, con la sua particolare attenzione a "l'immenso dramma visivo e sensoriale del volo", il lavoro di Crali è strettamente associato al genere di "aeropittura", che ha dominato la ricerca futurista negli anni '30.
A Crali e alla sua ricerca tanto artistica quanto sociale è dedicata la mostra "Tullio Crali. A futurist life" che si è aperta il 15 gennaio nelle sale della Estorick Collection of Modern Italian Art di Londra, dove l’esposizione sarà allestita sino all’11 aprile.
Crali scoprì il futurismo quando aveva solo quindici anni. Vi si convertì immediatamente, unendosi ufficialmente al movimento nel 1929 e sviluppando rapidamente la propria distintiva interpretazione dei suoi principi artistici. Nonostante vi abbia incorporato dettagli riconoscibili come nuvole, ali ed eliche, le immagini elettrizzanti di Crali hanno sfidato le nozioni convenzionali di realismo attraverso le sue prospettive dinamiche, punti di vista simultanei e una potente combinazione di elementi sia figurativi sia astratti.
Grazie al suo talento, alla sua versatilità e al suo irremovibile impegno nei confronti delle idee futuriste, Crali divenne rapidamente uno dei rappresentanti chiave del movimento. Continuò a essere il suo più fervente sostenitore anche durante l'era postbellica, rimanendo fedele ai principi estetici del futurismo per tutta la vita.
Con opere raramente viste, che coprono un arco che va dagli anni '20 agli anni '80, questa esaltante mostra illustra tutte le fasi della carriera straordinariamente coerente dell'artista, inclusi dipinti iconici, opere sperimentali di poesia visiva e rilievi di supporti misti; in mostra anche esempi di immagini "cosmiche" risalenti agli anni '60, ispirati dai progressi nell'esplorazione dello spazio. Sono anche presenti un gran numero dei famosi Sassintesi di Crali: enigmatiche composizioni di pietra e roccia, "scolpite" dalle forze naturali. (aise)


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