LA PRIMAVERA DELLA LETTERATURA ITALIANA: DAVIDE LONGO OSPITE DELL'IIC BERLINO

LA PRIMAVERA DELLA LETTERATURA ITALIANA: DAVIDE LONGO OSPITE DELL

BERLINO\ aise\ - Dopo Nadia Terranova, è con Davide Longo il prossimo appuntamento on line con la letteratura italiana promosso dall'Istituto Italiano di Cultura di Berlino nell'ambito della rassegna “La primavera della letteratura italiana”. Naturalmente si tratta di incontri on line con l'autore tramite la piattaforma Zoom, la pagina Facebook dell'Istituto e il canale YouTube.
Davide Longo presenterà martedì prossimo, 26 maggio, alle ore 19 la traduzione in tedesco del suo “Così giocano le bestie giovani”, pubblicato in Italia da Feltrinelli nel 2018 ed ora disponibile anche in Germania con il titolo “Die jungen Bestien”, grazie alla casa editrice Rowohlt Verlag e alla traduttrice Barbara Kleiner.
L'incontro si svolgerà in lingua italiana, con traduzione simultanea in tedesco e con la moderazione di Amelie Thoma.
Fine estate 2008. Durante i lavori di un cantiere ferroviario nelle campagne intorno a Torino vengono alla luce le ossa di un uomo giustiziato con un colpo alla nuca. Un omicidio, quindi, ma gli scavi rinvengono altre ossa, altri crani. Uomini e donne uccisi nella stessa maniera. Dodici. Una fossa comune. Questa è l’idea che si fa Arcadipane, il commissario a cui è affidato il caso, prima che una task force specializzata in fosse della Seconda guerra mondiale si precipiti sul posto per requisire i reperti e farsi carico delle indagini. Arcadipane potrebbe accettare gli ordini dall’alto e farsi da parte, concentrandosi sulla sua crisi di mezz’età, i problemi in famiglia e quella “luccicanza” che l’ha servito per trent’anni di onorata carriera e che ora sembra essersi dissolta, ma qualcosa in quelle ossa non lo convince. Come non lo convince un oggetto trovato vicino ai corpi: il bottone di un paio di jeans che non può risalire all’epoca della guerra. Arcadipane decide così di portare avanti un’indagine parallela e sotterranea, per cui avrà bisogno di Isa, la giovane agente che ha segregato in un commissariato di periferia per insubordinazione, e del suo vecchio capo, amico e mentore Corso Bramard.
Insieme porteranno alla luce una trama sovversiva così estesa da sembrare inconcepibile in una nazione civile e democratica. Un tentativo di cambiare il corso politico del paese avvenuto nel silenzio. Ma si tratta poi davvero di un segreto?
Dopo “Il mangiatore di pietre” e “Il caso Bramard”, in questo avvincente noir civile Davide Longo, con la sua scrittura raffinata e precisa, torna a unire all’intreccio giallo un’acuta riflessione su vicende umane e politiche, che affondano le radici nel periodo più nero della nostra storia postbellica.
“Non bisogna farsi illusioni: il sacco della spazzatura non va da solo al cassonetto o, come diceva il suo vecchio capo, la verità non si trova in natura, è un lavorato”. (aise)


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