LE "DUE DAME VENEZIANE" DI VITTORE CARPACCIO ALL’ERMITAGE

LE "DUE DAME VENEZIANE" DI VITTORE CARPACCIO ALL’ERMITAGE

SAN PIETROBURGO\ aise\ - Dal 9 ottobre scorso e sino al 12 gennaio 2020 il museo dell’Ermitage di San Pietroburgo ospiterà l’opera di Vittore Carpaccio (1465 – 1525(26)) "Due dame veneziane".
Il pubblico dell’illustre museo potrà così ammirare una delle opere più enigmatiche di sempre, che pone molti quesiti allo spettatore, a cominciare dall’identità delle due donne ivi raffigurate. Per diversi secoli gli esperti hanno creduto si trattasse di due cortigiane che, con pigrizia e mollezza, attendono i loro clienti. A confermare questa tesi, secondo questi esperti, sarebbe l’abbigliamento delle due: un decolté troppo scollato e un paio di zoccoli sul pavimento, tipica calzatura delle cortigiane dell’epoca. Anche altri elementi, come l’espressione di attesa sui loro volti sosterrebbero quest’interpretazione.
Nel XX secolo però gli studiosi indagarono più approfonditamente i numerosi simboli presenti nel quadro, a cominciare dallo stemma nobiliare inciso nel vaso sulla balaustra: la sua presenza indica senz’altro l’appartenenza delle due donne a una famiglia nobiliare veneziana. La disputa non è ancora sopita.
Un’altra particolarità è il modo in cui la raffigurazione sia bruscamente tagliata nella sua parte sinistra, in cui il giovane paggio risulta quasi diviso a metà, e in quella superiore, in cui della pianta nel vaso si intravede soltanto il fusto. Probabilmente il quadro faceva parte di una composizione più ampia: che sia la chiave per risolvere il mistero dell’identità dei personaggi? (aise)


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