L'UMANESIMO DEL METALLO DI MASSIMO GHIOTTI IN MOSTRA AL PUSHKIN DI KAZAN

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MOSCA\ aise\ - Le città di Kazan, in Russia, e Torino sono unite nuovamente da un evento culturale che riporta a dialogare di arte le due città. Torino si presenta a Kazan con uno dei suoi scultori contemporanei Massimo Ghiotti con la mostra “Umanesimo del Metallo”.
È la prima volta che le opere del Maestro Ghiotti si espongono a Kazan, ma la sua presenza in Russia non è nuova. Rispetto alle prime opere in bronzo realizzate negli anni Settanta, si nota una differenza in quelle successive, con le quali l'artista si addentrò in una espressività più sofisticata, in cui il metallo è l'essenza che gli permette di esprimere forme inaudite e sculture monumentali. Con le nuove opere, ci si trova immersi e a confrontarsi con un'altra forma del metallo che Ghiotti utilizza ora per le sue opere, esse hanno perso la tridimensionalità e la brutalità intesa come forza degli elementi che costituivano molte delle sue precedenti creazioni. Il metallo è ancora dominante ma è usato alla stregua di una tela.
La mostra di Kazan, che si è aperta il 7 febbraio presso la Galleria d'arte contemporanea del Museo Statale Pushkin, si propone al pubblico in un percorso espositivo, in cui vi sono anche le sculture modulari della serie "Urbane", l'altro tema espressivo del mondo di Ghiotti. Sono di piccole dimensioni e realizzate in acciaio inossidabile o trattato o altre leghe.
Massimo Ghiotti è nato a Torino, dove vive e lavora. Per Maurizio Calvesi (Roma, 2007) la scultura di Ghiotti "E' quanto di più inedito ed originale abbia proposto la scultura degli ultimi decenni". Per Barbara Thiemann (Colonia, 2003) i lavori di Ghiotti sono purismo fattosi forma, la creazione di una nuova estetica. Per la città di Torino, Ghiotti ha realizzato le tre sculture monumentali in ferro colorato nella nuova piazza Monfalcone, quelle monumentali nei giardini vicino, alcune sculture per l'Istituto Avogadro e per il I° Liceo Artistico e altre per una nuova piazza sulla Spina 3 e le due sculture monumentali sono nel cortile del Rettorato dell'Ateneo torinese.
La mostra a Kazan, curata da Enzo Fornaro e organizzata in collaborazione con il Ministero della Cultura del Tatarstan, sarà visitabile sino al 29 marzo. (aise)


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