MACERATA OMAGGIA LA STORIA DELLA BAUHAUS

MACERATA OMAGGIA LA STORIA DELLA BAUHAUS

MACERATA\ aise\ - A cent’anni dalla sua fondazione, Macerata celebra la Bauhaus, la scuola che ha rivoluzionato il design e l’architettura. Dal 19 luglio al 3 novembre nelle sedi del museo civico di Palazzo Buonaccorsi, Palazzo Pellicani Silvestri, ex sede della Banca d’Italia, e della biblioteca comunale Mozzi Borgetti, la mostra "Bauhaus 100: imparare, fare, pensare", a cura di Aldo Colonetti, animerà il centro storico cittadino con esposizioni e attività per recuperare la memoria storica e ripensarne le influenze nel presente e nel futuro.
"Bauhaus 100: imparare, fare, pensare" desidera individuare, in modo indiziario, ciò che è rimasto di quello spirito rivoluzionario e interrogarsi se è ancora possibile progettare mettendo al centro le idee e non le "cose".
Un viaggio attraverso i documenti fondativi del movimento, selezionati dalla preziosa collezione di Italo Rota, che ne è anche curatore, le sale dedicato a Ivo Pannaggi, artista maceratese che ha frequentato la scuola di Walter Gropius, le opere dell’ingegno contemporaneo e le installazioni di artisti che guardano al futuro selezionate da Maria Grazia Mattei di MEET, centro internazionale per la cultura digitale di Milano.
"Bauhaus 100: imparare, fare, pensare" è promossa dalla Regione Marche, dal Comune di Macerata, Macerata Musei ed è organizzata da Sistema Museo.
Un dibattito di idee nell’organizzazione e nella definizione della “cultura materiale”, ovvero tutto ciò che rende possibile un’esistenza più razionale, senza dimenticare il ruolo fondamentale del pensiero e delle arti, strumenti necessari per tentare di disegnare il futuro. Una mostra diffusa tra più sedi che presenta sullo stesso livello le collezioni storiche e le installazioni di artisti che guardano al futuro. (aise)