MAGAZZINO ITALIAN ART ANNUNCIA L’AMPLIAMENTO DEL MUSEO: IL NUOVO EDIFICIO POLIFUNZIONALE PROGETTATO DA ALBERTO CAMPO BAEZA E MIGUEL QUISMONDO

MAGAZZINO ITALIAN ART ANNUNCIA L’AMPLIAMENTO DEL MUSEO: IL NUOVO EDIFICIO POLIFUNZIONALE PROGETTATO DA ALBERTO CAMPO BAEZA E MIGUEL QUISMONDO

Ph J.C. Bragado & J. Mingorance

COLD SPRING\ aise\ - Magazzino Italian Art, il Museo in America dedicato all'arte italiana dal dopoguerra al contemporaneo, annuncia l’ampliamento strategico del museo con la costruzione di un nuovo edificio dedicato a mostre, eventi e programmi didattici. Il nuovo padiglione di 1.200 mq farà sì che il museo disponga in totale di 3.000 mq per le sue attività.
Progettato dagli architetti Alberto Campo Baeza e Miguel Quismondo - autore quest’ultimo della sede di Magazzino - il padiglione permetterà di ampliare il programma del museo in costante crescita. L’inizio dei lavori è previsto nella primavera 2021, mentre la programmazione e le mostre continueranno senza interruzioni nell’edificio principale.
Costruito sul terreno di circa 4 ettari che circonda il museo, il nuovo edificio sarà adiacente ma indipendente da quello principale di cui rispecchierà la struttura architettonica lineare. Grazie alla moltitudine di finestre e lucernari, sarà favorito un dialogo tra arte, architettura e paesaggio naturale. Il padiglione disporrà di 350 mq di spazio espositivo con due gallerie al primo piano e una terza al piano inferiore, dove saranno esposte sculture di piccola dimensione, vetri di Murano e ceramiche. Il piano inferiore ospiterà anche una sala multifunzionale di 140 metri quadrati, con vista sul cortile esterno e permetterà al museo di accogliere, durante tutto l’anno, proiezioni cinematografiche, conferenze, conversazioni e altri eventi. Al piano superiore, una caffetteria e una sala lettura, con posti a sedere interni ed esterni, offriranno ai visitatori momenti di relax.
Sin dall’apertura al pubblico nel giugno 2017, sotto la direzione di Vittorio Calabrese, Magazzino ha ampliato in modo significativo la sua proposta di mostre ed eventi in sede, online e in partnership con istituzioni del territorio e internazionali. Oltre alla continua esplorazione dell’Arte Povera e dell’arte italiana del dopoguerra, Magazzino si è proposto come piattaforma per gli artisti contemporanei, commissionando nuove opere e organizzando mostre monografiche e collettive, tra cui Bochner, Boetti, Fontana e Homemade. Il museo sostiene un programma di borse di studio e ricerca tramite il suo Centro di Ricerca e il programma Scholar-in-Residence, inoltre, organizza un festival cinematografico annuale, programmi di arti performative e spettacoli.
“Magazzino è nato con la finalità di servire da polo culturale e risorsa per la comunità, dando la possibilità di creare legami, spunti di interesse e connessioni con l’arte e la creatività italiane”, commenta Vittorio Calabrese, direttore di Magazzino Italian Art. “Negli ultimi tre anni e mezzo, mentre crescevamo come istituzione, il nostro programma è diventato sempre più ambizioso. Il nuovo padiglione ci darà la possibilità di offrire un servizio migliore ai nostri visitatori grazie anche alla flessibilità degli spazi e a maggiori risorse, consentendo di ampliare la programmazione”.
Nancy Olnick e Giorgio Spanu, co-fondatori di Magazzino Italian Art, ricordano di aver “aperto Magazzino spinti dal desiderio di condividere la passione per l’arte contemporanea italiana e per quella del secondo dopoguerra e costruire un senso di comunità. Desideriamo dare modo alla collettività di prendere parte alla creazione di questo nuovo padiglione, per questo vogliamo affidarne la costruzione a manodopera locale e arrivare a coinvolgere il pubblico nell’offerta didattica che saremo in grado di proporre durante tutto l’anno”.
“Progettato per integrare l’edificio esistente e rifletterne il design moderno, semplice ed elegante, il nuovo padiglione apre una dimensione inedita alla sede in evoluzione del museo”, afferma l’architetto Miguel Quismondo. “Grazie all’accurata disposizione di finestre e lucernari, l’edificio offre al visitatore nuove occasioni di godere della bellezza del polo museale, aumentandone gli spazi, indispensabili per svolgere il programma didattico e curatoriale che è in costante crescita, e consentendo di presentare i progetti al pubblico utilizzando formati mai sperimentati. Sono entusiasta di lavorare con il mio maestro Alberto Campo Baeza alla creazione di questa struttura. Il progetto riflette la crescita dell’istituzione così come l’impegno di Nancy e Giorgio verso la comunità di Cold Spring e il pubblico internazionale”.
Alberto Campo Baeza è un architetto spagnolo, professore alla Escuela Técnica Superior de Arquitectura de Madrid (ETSAM). Il suo lavoro si caratterizza per la creazione di relazioni potenti e spirituali tra gli elementi architettonici: massa, spazio, luce e tempo. Nel 2008, insieme a Miguel Quismondo, ha realizzato la casa Olnick Spanu a Garrison, New York. Campo Baeza ha ricevuto svariati riconoscimenti internazionali per le proprie opere, l’insegnamento e i testi teorici, tra cui il Torroja Award per il progetto Caja Granada, la medaglia d’oro Heinrich Tessenow, l’Arnold W. Brunner Memorial Prize della American Academy of Arts and Letters, l’ International Fellowship presso il Royal Institute of British Architects , il Premio de Arquitectura Española Internacional (PAEI 2015), l’Attolini Lack Medal dall’Universidad Anahuac Mexico. Nel 2018, ha ricevuto il Piranesi Prix de Rome, la Honorary Fellow of the American Institute of Architects e nel 2020 la medaglia d’oro per l’architettura spagnola. Ha pubblicato testi fondamentali sui temi dell’architettura tra cui La Idea Construida, Pensar con las manos, Principia Architectonica, Poetica Architectonica, Varia Architectonica. Il lavoro di Campo Baeza è stato esposto in rassegne presso musei internazionali tra cui: S.R. Crown Hall, progettata da Ludwig Mies van der Rohe per l’Illinois Institute of Technology College of Architecture, Chicago; MA Gallery di Toto, Tokyo; Museo MAXXI, Roma; American Academy of Arts and Letters, New York. La sua opera completa è stata pubblicata nel 2015 in un volume monografico da Thames & Hudson.
Miguel Quismondo, di origine spagnola ma residente in Usa da molti anni, ha fondato lo studio MQ Architecture nel 2013. Nel suo lavoro si occupa tanto di progettazione quanto di direzione lavori al fine di conseguire risultati personalizzati e precisi. Negli ultimi dieci anni ha lavorato a stretto contatto con Olnick e Spanu alla progettazione e costruzione della Casa Olnick Spanu, dell’Olnick Art Program e di Magazzino Italian Art, occupandosi anche della supervisione del cantiere. Quismondo è membro dell’American Institute of Architects e si è laureato in architettura presso l’Universidad Politécnica de Madrid. Ha avviato la propria carriera negli Stati Uniti dapprima presso lo studio Perkins+Will e poi collaborando con Alberto Campo Baeza alla costruzione della Casa Olnick Spanu. Il suo lavoro è stato esposto alla Biennale di Venezia e pubblicato su Architectural Record, A+U, Casabella, ABC, Domus, El Paìs e El Mundo. Ha conseguito il Master of Science in Real Estate Development presso la Columbia University di New York ed il Master of Science in Construction Management presso l’Università di New York. Quismondo è stato insignito dell'AIANY Design Award 2018 in architecture e del Premio Internazionale Dedalo Minosse 2019, Premio Speciale Regione del Veneto; ha ricevuto la Menzione d'Onore 2018 AN Best of Design Award for Cultural Space; secondo classificato per Up 2018 Building of The Year Award da American-Architects; finalista ai Dezeen Awards in Architecture 2019, per Magazzino Italian Art.
Magazzino Italian Art è un museo e centro di ricerca per la promozione e la fruizione dell’arte italiana contemporanea e del secondo dopoguerra negli Stati Uniti. Il museo si trova a Cold Spring, nello stato di New York, ed è un’istituzione no-profit che celebra gli artisti italiani, dall’Arte Povera fino ai giorni nostri. Attraverso iniziative curatoriali, scientifiche e di divulgazione, Magazzino esamina gli effetti e l’influenza esercitata dall’arte italiana a livello globale. Magazzino è stato co-fondato da Nancy Olnick e da Giorgio Spanu. Il museo di circa 2.000 metri quadrati, progettato dall’architetto spagnolo Miguel Quismondo, ha aperto al pubblico nel 2017, imponendosi come nuovo punto di riferimento culturale, nonché risorsa, per la comunità della Hudson Valley e quella internazionale dell’arte. (aise)


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