"MODELLARE L'ACQUA": IL PROGETTO DI MARIO AIRÒ A TIRANA

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TIRANA\ aise\ - "Modellare l'acqua" è il più recente progetto dell'artista italiano Mario Airò. Nato da una residenza a Castelli (TE), storico centro di produzione della maiolica in Italia, il lavoro segna il primo contatto dell'autore con la tecnica ceramica.
Fra gli interpreti maggiori della generazione emersa in Italia negli anni Novanta, Airò ha inaugurato una pratica guidata da quello che definisce un "girovagare" attraverso campi disciplinari diversi – come letteratura, filosofia, storia dell’arte, architettura e cinema – e un’altrettanta ampia varietà di materiali e tecniche.
In questa occasione, l'artista reinterpreta le forme della ceramica castellana per plasmare il motivo naturale dell’acqua e del suo scorrimento, in un’installazione ambientale che cita il tema della fontana. Seguendo uno degli assi programmatici della Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso, promotrice del progetto, la produzione dell’opera è stata accompagnata da una serie di attività didattiche che hanno avvicinato gli studenti alla riscoperta di quest’arte.
"Modellare l'acqua" compone il secondo capitolo di un’investigazione sulle possibilità contemporanee delle tradizioni artigiane che innerva una delle linee programmatiche della Fondazione. Il ciclo è iniziato lo scorso anno con il progetto "Retina" di Stefano Arienti, a cura di Simone Ciglia, che ha visto la realizzazione di un trittico di arazzi presso l’Arazzeria pennese, ora nella collezione del MAXXI - Museo nazionale delle arti del XXI secolo di Roma.
"Modellare l’acqua" viene presentato per la prima volta a livello internazionale grazie alla collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Tirana, che ha supportato l'esposizione del lavoro presso il Bazament Art Space, insieme a un ricco calendario di attività legate. La mostra di Airò si aprirà giovedì 27 febbraio e sarà allestita a Tirana sino al 31 marzo, sempre a cura di Simone Ciglia.
Dopo la successiva tappa a Castelbasso, l’opera è destinata a entrare nella collezione del Museo Internazionale delle Ceramiche di Faenza, la maggiore istituzione nel nostro Paese nel settore.
"Modellare l'acqua" di Mario Airò è un progetto promosso dalla Fondazione Malvina Menegaz di Castelbasso e realizzato grazie al sostegno di Italian Council - Direzione Generale Creatività contemporanea e Rigenerazione urbana del Ministero per i beni e le attività culturali e per il turismo.
Mario Airò è nato a Pavia nel 1961. Ha studiato a Milano con Luciano Fabro e, nella prima metà degli anni ’90, con altri artisti, ha dato vita allo spazio autogestito di Via Lazzaro Palazzi. Nel 1997 ha partecipato alla 47a Biennale di Venezia, alla Moscow Biennale of Contemporary Art, Mosca e alla Biennale di Kwangju nel 2005. Ha avuto mostre personali e collettive in Italia e all’estero in istituzioni quali: GAM, Torino; Kunsthalle, Lophem; Palazzo della Triennale, Milano; Galleria Nazionale di Parma-Palazzo della Pilotta; Museo d’Arte Contemporanea Villa Croce, Genova. Le sue opere sono state presentate, tra gli altri, al Castello di Rivoli, al Museum of Contemporary Art di Tokyo e allo S.M.A.K. di Ghent. I suoi lavori sono presenti nelle collezioni del MAXXI, Castello di Rivoli, GNAM di Roma, MAMbo, Museion di Bolzano e altri. Attualmente vive e lavora a Milano. (aise)