NAMSAL SIEDLECKI PRESENTA IL SUO NOVO PROGETTO ALL’IIC DI LONDRA

NAMSAL SIEDLECKI PRESENTA IL SUO NOVO PROGETTO ALL’IIC DI LONDRA

LONDRA\ aise\ - L’Istituto Italiano di Cultura di Londra ospiterà domani, mercoledì 26 febbraio, il primo di due appuntamenti internazionali con l’artista Namsal Siedlecki, che venerdì, 28 febbraio, sarà ospite anche al Kronika - Centre for Contemporary Art di Bytom in Polonia. In totale dunque saranno due le conversazioni con l’artista americano, ma italiano di adozione, che presenterà Mvah Cha, la sua ultima produzione di sculture realizzata nell'ambito di Crisalidi.
Crisalidi è un progetto promosso dalla Fondazione Pastificio Cerere di Roma, a cura di Marcello Smarrelli, realizzato grazie al sostegno dell'Italian Council (6^ Edizione, 2019), programma di promozione di arte contemporanea italiana nel mondo della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e per il Turismo. Il Centro per l'arte contemporanea Luigi Pecci di Prato sarà il destinatario finale delle opere realizzate.
Il progetto nasce da un'attenta riflessione di Siedlecki sulla scultura e su come questa si sia sviluppata nelle varie epoche e culture, anche attraverso i suoi aspetti tecnici che molto spesso incidono in maniera determinante sulla forma stessa delle opere. Il processo ha preso il via con un periodo di residenza a Kathmandu, dove l'artista ha potuto sperimentare la tecnica della fusione a cera persa praticata in Nepal. Namsal Siedlecki, con l'aiuto degli artigiani e delle fonderie locali, ha realizzato una serie di sculture in bronzo che prendono vita dalle matrici utilizzate per la fusione delle statue votive legate ai culti religiosi nepalesi. Le sculture, quasi dei non finiti dall'espressività forte e primitiva, appaiono come masse magmatiche libere da canoni proporzionali, da precisi riferimenti anatomici, ma tuttavia conservano una sottile relazione con l'iconografia religiosa induista e buddista, e rimandano, allo stesso tempo, all'estetica arcaicista della scultura del primo Novecento.
Le due conversazioni seguono la mostra Mvah Cha, tenutasi presso il Museo di Patan a Kathmandu, in Nepal, nel mese di gennaio, promossa dalla Fondazione Pastificio Cerere in collaborazione con la Siddhartha Arts Foundation. Il prossimo appuntamento sarà con "In Extenso" a Clermont-Ferrand in Francia, nel mese di aprile. Sono previste inoltre una serie di lecture dell’artista nelle Accademie di Belle Arti di Roma, Firenze e Carrara e un incontro aperto alla cittadinanza in collaborazione con il CAP – Centro Arti Plastiche di Carrara. A giugno poi le sculture, ulteriormente elaborate, saranno in mostra presso la Fondazione Pastificio Cerere e in quell’occasione sarà presentato un libro sul progetto, edito da Nero.
Namsal Siedlecki è nato a Greenfield negli Stati Uniti nel 1986, ma oggi vive e lavora a Seggiano in provincia di Grosseto. Nel 2015 ha vinto la quarta edizione del Premio Moroso e il Cy Twombly Italian Affiliated Fellow in Visual Arts presso l’American Academy in Rome; nel 2019 il Club Gamec Prize e il Premio Cairo. Negli ultimi anni ha esposto il proprio lavoro presso numerose istituzioni nazionali ed internazionali: In Extenso, Clermont-Ferrand; MAXXI, Roma; Villa Medici, Roma; Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato; Galeria Boavista, Lisbona; Villa Romana, Firenze; Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; 6 Moscow International Biennale for Young Art, Mosca; Chertludde, Berlino; Magazzino, Roma; American Academy in Rome; Museo Apparente, Napoli; Fondazione Pastificio Cerere, Roma; Fondazione Bevilacqua La Masa, Venezia; Antinori Art Project, Bargino; Galeria Madragoa, Lisbona; Frankfurt am Main, Berlino; Cripta747, Torino. Dal 2008 al 2013 ha gestito lo spazio indipendente GUM studio, a Carrara e poi a Torino. (aise)


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