TORINO SOCIAL IMPACT ART AWARD : I VINCITORI DEL BANDO “QUANTE ITALIE? ”

TORINO SOCIAL IMPACT ART AWARD : I VINCITORI DEL BANDO “QUANTE ITALIE? ”

TORINO\ aise\ - Il progetto Torino Social Impact Art Award – ideato da Artissima e Torino Social Impact e rivolto a talenti emergenti dal background multiculturale e migratorio – prosegue con l’annuncio dei due vincitori del bando di residenza: Caterina Erica Shanta (Germania, 1986) e Liryc Dela Cruz (Filippine, 1992).
I due giovani talenti selezionati avranno l’opportunità di vivere in residenza a Torino per un mese per produrre una nuova opera video che risponda alla riflessione sul tema “Quante Italie?”, titolo e focus di questa prima edizione del Torino Social Impact Art Award.
“Quante Italie?” invita i giovani vincitori a contribuire alla trasformazione della percezione sociale di temi particolarmente urgenti, riflettendo su storie di vita considerate “lontane” capaci di indagare temi come l’identità e la cooperazione, mettendo al centro il proprio bagaglio multiculturale e il proprio punto di vista personale, sfaccettato e innovativo, tramite un costante e produttivo confronto con il contesto e gli stimoli della città di Torino.
La selezione degli artisti è avvenuta attraverso la diffusione di un bando inviato alle principali Accademie di Belle Arti e Università italiane e diffuso digitalmente. Al bando hanno risposto 22 artisti: video artist, fotografi, pittori e performer di età compresa tra i 22 e i 35 anni, in prevalenza donne (tredici) e stranieri (dodici).
La presenza di un background multiculturale e migratorio nella propria storia di vita era un tratto fondamentale richiesto dal bando ed è stato interpretato dai candidati sia da un punto di vista strettamente connesso alla storia familiare, sia in relazione alle esperienze professionali e formative. L’aver vissuto per molto tempo a contatto con altre culture, e averne assimilato le caratteristiche, ha portato un buon numero di candidati a sentirsi “cittadini del mondo” e a considerare la propria ricerca come frutto di un vissuto migratorio. Hanno risposto al bando artisti di provenienza molto varia, tra cui, il sudest Asiatico, l’Europa orientale e occidentale, l’America centrale, il Sud America, il Medio e Estremo Oriente. Tutti i candidati hanno mostrato forte interesse nella realizzazione di opere corali basate sul dialogo con gli abitanti di Torino.
I due vincitori sono stati selezionati da un comitato composto da Ilaria Bonacossa, direttrice di Artissima, Mario Calderini, docente del Politecnico di Milano e portavoce di Torino Social Impact, Antonio Damasco, direttore della Rete Italiana di Cultura Popolare, Danilo Correale, artista, e Anna Daneri, curatrice.
Nel corso della residenza, inizialmente prevista nel mese di maggio e rinviata a settembre a causa dell’emergenza sanitaria, gli artisti alloggeranno presso Combo, partner hospitality del progetto e format innovativo che unisce all’idea di accoglienza una programmazione artistica e culturale aperta alla sperimentazione. Il confronto quotidiano con l’eterogenea comunità che abita e frequenta gli spazi di Combo, così come la vicinanza sinergica con Porta Palazzo – il mercato più grande d’Europa – che dà il nome al quartiere storicamente multietnico di Torino in cui Combo sorge, permetterà agli artisti in residenza di assorbire costantemente nuovi stimoli e ispirazioni.
Stimoli che verranno arricchiti dalle visite organizzate da Artissima e Torino Social Impact per accompagnare gli artisti alla scoperta della città e delle sue espressioni artistiche, culturali e sociali più significative. Artissima li guiderà inoltre nel percorso di produzione dell’opera attivando un tutoring dedicato.
La comune vocazione alla sperimentazione ha portato Artissima e Torino Social Impact a concepire il progetto con l’obiettivo di allargare il perimetro d’azione dell’innovazione sociale all’arte contemporanea. Focalizzandosi sullo spazio che il multiculturalismo ha nella società odierna, il premio vuole proporre nuove relazioni e aprire scenari inaspettati attraverso i linguaggi e lo sguardo degli artisti vincitori.
GLI ARTISTI VINCITORI
Caterina Erica Shanta, vince il premio Torino Social Impact Art Award con il progetto: Talking about visibility, per la seguente motivazione:
“Per l’impatto sociale della sua proposta, basata sul dialogo orizzontale e lo scambio di prospettive. Per la volontà di interrogare e mettere al centro l’immaginario cinematografico di ognuno con il fine di dare vita a un progetto di cinema collettivo, coinvolgendo alcune comunità multietniche di Torino e restituendo un’opera capace di veicolare storie e narrazioni che da personali diventano sociali”.
Nata da madre italiana e padre americano, Caterina Erica Shanta ha vissuto in diversi Paesi ed è stata a contatto con svariate comunità. Come altri lavori realizzati recentemente dall’artista, Talking about visibility è un luogo di costruzione di identità, alterità e memoria che pone l’accento sull’atto di riconoscersi in un determinato immaginario e sulla visibilità di quest’ultimo all’interno della narrativa comune.
Nata in Germania nel 1986, Caterina Erica Shanta è artista e regista e sviluppa progetti cinematografici documentari con particolare attenzione ai sistemi mediali per la produzione e archiviazione di immagini. Laureata in Arti Visive all’Università IUAV di Venezia, i suoi lavori sono stati presentati in diversi film festival e mostre d'arte contemporanea. Svolge attività di formazione nelle scuole da diversi anni, attraverso laboratori dedicati sia ai bambini sia agli adulti. I suoi lavori sono stati presentati in spazi espositivi e rassegne cinematografiche tra cui ricordiamo: Accademia di Belle Arti di Firenze (FI); Progetto Borca, Borca di Cadore (BL); PAV Parco Arte Vivente (TO); Lago Film Festival, (TV); MAMbo, Bologna (BO); Fabbrica del Vapore, Milano (MI).
Liryc Dela Cruz, filmaker filippino, vince il premio Torino Social Impact Art Award con il progetto Il Mio Filippino: Invisible Bodies, Neglected Movements, per la seguente motivazione:
“Per la forza dell’indagine sociale proposta, incentrata sulla documentazione del movimento collettivo della migrazione, della sua percezione, della forza lavoro dimenticata e del rifiuto sociale. Per la volontà di mettere al centro della sua ricerca un mondo silenzioso e sotterraneo, abitato da persone che rimangono spesso inosservate o trascurate, ma il cui ruolo nella società è fondamentale”.
Come in altri suoi lavori, tematicamente legati alle sue origini e alla sua storia, la comunità filippina di Torino sarà la protagonista della ricerca. L’artista, concentrandosi sulla quotidianità dei lavoratori domestici, vorrebbe dar vita a un video con elementi coreografici.
Nato nelle Filippine nel 1992, Liryc Dela Cruz si è laureato in Mass Communication all’Università di Davao, (PH). Trasferitosi in Italia nel 2017, ha vissuto per sei mesi a Torino, trasferendosi poi a Roma dove vive e lavora. Diverse sue opere sono state selezionate e proiettate in festival internazionali di cinema e mostre d’arte. Tra i vari riconoscimenti e partecipazioni si ricordano: ha rappresentato l’Italia presso il Young Artist UK a Nottingham, è stato Editor in Chief della mostra Where is South a Palazzo Querini, Fondazione Ugo e Olga Levi nell'ambito dell’iniziativa Rothko a Lampedusa durante la 58a Biennale di Venezia, ha collaborato con il Festival del Cinema Mediterraneo di Roma come coordinatore del Progetto Methexis (2019). Recentemente è stato selezionato come uno dei giovani cineasti emergenti a rappresentare l'Italia nella sezione del festival Berlinale Talents durante il 70esimo Berlinale Festival Internazionale del Cinema. Parteciperà inoltre al Progetto INFRA dal 2020 al 2021 per il Teatro di Roma.
Torino Social Impact // La piattaforma Torino Social Impact riunisce 70 attori dell’area metropolitana torinese (imprese, operatori finanziari, terzo settore e istituzioni pubbliche e private) per rafforzare l’ecosistema locale e qualificarlo come uno dei migliori posti al mondo per sperimentare un nuovo modo di fare impresa e finanza, perseguendo obiettivi di sostenibilità economico-finanziaria insieme a obiettivi misurabili di impatto sociale. Torino Social Impact opera per favorire forme di imprenditorialità economicamente sostenibili volte ad affrontare problemi sociali emergenti sfruttando le nuove opportunità tecnologiche e per posizionare Torino nella mappa globale degli investimenti a impatto sociale attirando gli investimenti privati che possono concretizzare lo sviluppo dell’impact economy sul territorio.
Artissima // È la prima fiera internazionale d’arte contemporanea in Italia e si posiziona tra le dieci migliori al mondo grazie alla sua identità e storia, all’attenzione per la ricerca, alla dimensione curatoriale e al talent scouting. La direzione artistica, la profonda conoscenza dell’evoluzione del mercato dell’arte, la capacità organizzativa e strategica nonché la forza promozionale, hanno amplificato nel corso degli anni la percezione di Artissima come brand capace di produrre progetti di successo insieme ai propri partner. Da diverse edizioni, la fiera supporta e guida le aziende sponsor nell’ideazione di progetti speciali orientati allo “storytelling” per amplificarne la diffusione media e supportare il partner nel proprio posizionamento. L’organizzazione di Artissima è curata da Artissima srl, società della Fondazione Torino Musei, costituita nel 2008 per gestire i rapporti artistici e commerciali della fiera. Il marchio di Artissima appartiene a Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino e Città di Torino. (aise) 

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