XIV SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL: L’OMAGGIO A BERTOLUCCI APRE LA RASSEGNA A PALERMO

XIV SOLE LUNA DOC FILM FESTIVAL: L’OMAGGIO A BERTOLUCCI APRE LA RASSEGNA A PALERMO

PALERMO\ aise\ - Bernardo Bertolucci – la via del nostro tempo aprirà la XIV edizione del Sole Luna Doc film Festival in programma dal 7 al 13 luglio a Palermo. Un omaggio al grande regista recentemente scomparso alla presenza della moglie e regista Clare Peploe, dello sceneggiatore Mark Peploe e del montatore Jacopo Quadri. Parallelamente in anteprima mondiale verranno presentati 6 documentari realizzati dal regista Giancarlo Bocchi: una rassegna dal titolo Freedom Women che accende i riflettori su donne coraggiose impegnate in vari paesi del mondo dove dittature e guerre infrangono libertà e diritti.
Il festival internazionale di documentari organizzato dall’associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture è stato presentato nei giorni scorsi a Roma e per sette giorni – dal 7 al 13 luglio – trasformerà il suggestivo complesso di Santa Maria dello Spasimo a Palermo, capitale del Mediterraneo e mosaico di culture, in un’isola del Cinema del reale con quattro sale - una in più rispetto agli scorsi anni - per la proiezione dei film e dei corti in concorso e delle rassegne fuori concorso. In programma oltre 50 proiezioni di cui 20 anteprime. Ventiquattro i film in concorso tra lungometraggi e cortometraggi. E ancora: concerti, incontri con gli autori, presentazioni di libri, dibattiti e persino laboratori di cinema per i più piccoli.
Tre le sezioni in concorso: Human Rights che accoglie documentari che raccontano storie di diritti negati, mortificati o conseguiti; The Journey che assume il viaggio come esperienza e metafora della dimensione umana; Short Docs, per film che non superano la durata di 30 minuti e che accendono i riflettori su temi cruciali del presente.
"Palermo passata da Capitale della Mafia a Capitale della Cultura italiana", dice la presidente Lucia Gotti Venturato, "si è imposta all’attenzione del mondo come città dell’accoglienza. La scelta di dare spazio ad un festival come il nostro nasce da questa sensibilità, frutto delle culture millenarie che qui si sono incontrate e amalgamate. È in Sicilia che le storie della nostra contemporaneità e il cinema documentario trovano il loro palcoscenico naturale in un momento di grandi fibrillazioni in cui anche diritti umani acquisiti vengono messi in discussione".
Seicento i lavori arrivati quest’anno all’indirizzo del Festival da ogni parte del mondo e visionati da una commissione di selezione, prima della scelta finale dei direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura. Che anticipano: "I film scelti, di cui molti in anteprima nazionale al festival, offrono una panoramica sulla produzione cinematografica attuale: dal documentario di osservazione al film di denuncia sociale, dal diario intimo al cinema sperimentale e di ricerca con un’attenzione particolare a storie di donne e a registe che lasciano il segno come la siriana Heba Khaled, l’australiana Gabrielle Brady, la tedesco-coreana Susanne Mi-Son Quester e le italiane Ester Sparatore e Martina Melilli".
Il festival offrirà anche un ricco programma fuori concorso: oltre alla rassegna di Giancarlo Bocchi, una sezione dedicata al documentario italiano, la rassegna di documentari spagnoli Zonazine proposta dal Festival di Màlaga con l’Instituto Cervantes e diverse proiezioni in collaborazione con l’Institut Francais, il festival Animaphix e una performance di cinema e musica Parola Chiave Mambor prodotta da Kama Productions in collaborazione con Patrizia Speciale Mambor e l’Archivio Mambor.
A decretare i vincitori sarà una giuria internazionale, composta dal regista romano Giorgio Treves, dalla documentarista sudafricana Aliki Saragas (vincitrice della scorsa edizione del Festival), dall’attore palestinese Mohamad Bakri, da Costanza Quatriglio, direttrice artistica e coordinatrice didattica del CSC di Palermo, e dalla scrittrice e critica Tiziana Lo Porto. Parallelamente a questa, lavoreranno altre due giurie: la Giuria speciale delle scuole, che ha visto impegnati studenti delle scuole superiori di Palermo, coinvolti in un progetto formativo incentrato sul cinema del reale nel corso dell’anno scolastico; e la giuria "Nuovi italiani", composta da giovani "stranieri" che hanno stabilito la loro residenza in città per studiare nell’ateneo palermitano.
BERNARDO BERTOLUCCI – LA VIA DEL NOSTRO TEMPO
Quest’anno il Festival aprirà con un omaggio al regista Bernardo Bertolucci, scomparso lo scorso novembre all’età di 77 anni, un tributo riconoscente di Gianni Massironi, amico di Bernardo e presidente del Comitato Scientifico del festival, che ha voluto rintracciare nei film di Bertolucci una via per il nostro tempo. "Ho selezionato quei film che possono fornire indicazioni su temi e problemi che il Sole Luna Festival affronta da 15 anni, per produrre un cortocircuito tra cinema e il nostro presente", dichiara Gianni Massironi.
Un calendario di proiezioni ed eventi dedicati al Maestro con la partecipazione di chi gli è stato accanto, a cominciare dalla moglie Clare Peploe, compagna nella vita e sui set per 40 anni. Al Festival anche gli storici amici e collaboratori del regista: Mark Peploe che ha firmato la sceneggiatura di capolavori come L’ultimo Imperatore (1987), Il tè nel deserto (1990) e Piccolo Buddha (1993); e Jacopo Quadri, autore del montaggio, tra gli altri, di L’Assedio, The Dreamers e di Io e te. La rassegna indagherà su Bertolucci regista e documentarista, proiettando cinque suoi lavori, alcuni dei quali poco noti al grande pubblico e in cui la costruzione del tempo e dello spazio segue quella che contraddistingue la narrazione del documentario: Historie d’Eaux (Italia/ Germania/ Inghilterra, 2002, 14’), un episodio del film collettivo "Ten Minutes Older: The Cello", secondo di due lungometraggi aventi come tema il tempo, diretti da Bernardo Bertolucci, Mike Figgis, Ji í Menzel, István Szabó, Claire Denis, Volker Schlöndorff, Michael Radford e Jean-Luc Godard; L’assedio (Italia/Inghilterra, 1998, 90’); La via del petrolio (Italia, 1967, 48’ [I parte], 40’ [II parte], 45’ [III parte]) diretto da Bertolucci per la multinazionale ENI nel 1967; Strategia del ragno (Italia, 1970, 110 o 165, italiano/Italian); e Piccolo Buddha (Francia/Inghilterra, 1993, 141’).
Contestualmente si terranno conversazioni sul maestro con Tiziana Lo Porto, autrice del libro Bernardo Bertolucci. Cinema la prima volta (minumum fax, 2016) e sarà organizzata una mostra con una selezione di scatti gentilmente concessi dalla famiglia che ritraggono il regista impegnato nei diversi film che verranno presentati al festival, dalla Strategia del ragno a Piccolo Buddha. In programma anche un omaggio di Jacopo Quadri al maestro.
L’ANTEPRIMA ASSOLUTA DI "FREEDOM WOMEN" DI GIANCARLO BOCCHI
Nazionalità, culture e lingue diverse unite dallo stesso impegno per il bene comune, i diritti dell’uomo. Il ciclo dei sei documentari "Freedom Women" di Giancarlo Bocchi racconta la vita e le battaglie di sei donne ogni giorno in trincea per difendere la libertà delle persone in zone, tra le più pericolose al mondo: Afghanistan, Birmania, Colombia, Cecenia, Kurdistan, Sahara Occidentale. Le protagoniste sono Lidia Yusupova, fondatrice in Cecenia dell’associazione Memorial che ha fatto conoscere all’opinione pubblica internazionale le atrocità della guerra e del dopoguerra in quel paese; Malalay Joya costretta a vivere sotto scorta a Kabul, in Afganistan, per le sue denunce sulla violazione dei diritti soprattutto nei confronti di donne e bambini; Aida Quilque che difende la comunità indigena del Cauca, in Colombia, dalla ferocia dei trafficanti di droga, dei paramilitari e dei guerriglieri; Aminatou Haidar, la più famosa attivista del popolo Saharawi, nel Sahara occidentale; Zoya Phan, in prima linea contro la dittatura militare in Birmania; e Tamara che in Kurdistan combatte con coraggio con le guerrigliere curde contro i miliziani dell’Isis.
Giancarlo Bocchi ne ha raccolto la voce, seguendole nelle loro sfide quotidiane. "Dal 1993 ho deciso di raccontare soprattutto storie in zone di guerra", racconta Bocchi. "Una scelta maturata dopo l’esperienza vissuta a Sarajevo assediata. Da allora sono stato in vari luoghi del mondo attraversati da tensioni e mi sono accorto che ovunque a battersi per il bene comune sono soprattutto le donne. Volevo realizzare un progetto su esperienze che maturano in angoli opposti del pianeta ma che raccontano la forza e il coraggio delle donne per la costruzione del bene comune". Bocchi ha girato documentari in Bosnia (tra i quali Il Ponte di Sarajevo e L’assedio) in Messico (Viaggio nel pianeta Marcos, sul subcomandante della guerriglia zapatista), Afghanistan (Il Leone del Panshir sul comandante Ahmed Shah Massoud), Kosovo (Fuga dal Kosovo; Kosovo anno zero; Kosovo, nascita e morte di una nazione). Altri lavori che gli sono valsi riconoscimenti in festival internazionali raccontano dei conflitti in Afghanistan, Birmania, Cecenia, Colombia, Iraq, Kurdistan, Libia, Palestina, Sahara occidentale, Siria, Somalia e Tajikistan. Il progetto Freedom Women viene presentato in anteprima mondiale al Sole Luna Doc Film Festival. Prima di dedicarsi a documentari nelle zone di guerra, Bocchi ha firmato una dozzina di documentari su temi d’arte e su artisti (come Bacon, Picabia, Malevich ecc.), alcuni realizzati insieme a Paul Delvaux e André Masson, maestri delle avanguardie del ’900 e i poeti Lawrence Ferlinghetti e Allen Ginsberg.
IL FESTIVAL E LE COLLABORAZIONI INTERNAZIONALI
Sole Luna Doc Film Festival è una rassegna internazionale di documentari, nata nel 2006 a Palermo. Un evento giunto alla 14esima edizione, capace di unire e favorire l’incontro tra persone, idee, prospettive e sguardi attraverso il documentario d’autore, e di portare all’attenzione di un vasto pubblico punti di vista originali e coraggiosi su realtà sconosciute o poco note. Sono 100mila gli spettatori che in questi anni hanno assistito al Festival mentre l’archivio del SLDFF conta ormai 8mila documentari. Oltre 100 i workshop e le masterclass organizzate dal 2006. Dopo Palermo, ogni anno dal 2014 il Festival si tiene anche a Treviso. Sia a Palermo che a Treviso l’Associazione Sole Luna – Un ponte tra le culture ha creato numerose collaborazioni con associazioni culturali e realtà impegnate nella salvaguardia dei diritti umani. In questa 14esima edizione, grazie alla collaborazione con l’Instituto Cervantes di Palermo, Sole Luna ha stretto una partnership con il Festival di Màlaga che porterà a Palermo la rassegna Zonazine, una selezione dell’importante rassegna di cinema del reale spagnolo e latinoamericano. Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito.
Sole Luna Doc Film Festival è realizzato con il sostegno dell’Accordo di Programma Quadro Sensi Contemporanei (Agenzia per la Coesione Territoriale, il Mibact Direzione Generale Cinema, la Regione Siciliana |Assessorato Turismo Sport e Spettacolo e la Sicilia Film Commission), del Comune di Palermo, dell’Assessorato dell’Istruzione e Formazione con Por Fesr Sicilia, della Fondazione Sicilia, dell’Istituto Cervantes Palermo, dell’Institut Francais, Scuola superiore per mediatori linguistici di Vicenza.
Ha inoltre il patrocinio di: Ministero per i Beni e le Attività culturali, Autorità per la Garanzie nelle Comunicazioni, Regione Siciliana, Comune di Palermo, Università degli Studi di Palermo - Dipartimento Culture e Società, ITASTRA, Centro Sperimentale di Cinematografia di Palermo, Goethe Institut, Fondazione Ignazio Buttitta, Museo internazionale delle marionette Antonio Pasqualino, Federturismo Confindustria, Touring Club Italiano.
Collaborazioni: CSC Cineteca Nazionale; Centro Sperimentale di Cinematografia, Festival De Màlaga, Animaphix, Kama Productions, Duemila30, Cous Cous Fest, Film Festival Diritti Umani Lugano, Festival dei Diritti Umani di Milano, Reset Doc. (aise)


Newsletter
Archivi