All’Accademia di Belle Arti di Firenze in mostra le “Divine illustrazioni” di Lorenzo Mattotti, Milton Glaser e Moebius

FIRENZE\ aise\ - L’Accademia di Belle Arti di Firenze celebra Dante nel 700° anniversario della sua morte con una mostra che porta per la prima volta in città le opere di tre celebri illustratori contemporanei: Lorenzo Mattotti, Milton Glaser e Jean Giraud, meglio conosciuto con lo pseudonimo di Moebius. Artisti che nel 1999 diedero alle stampe per la galleria Nuages una preziosissima Divina Commedia illustrata, che ora, in occasione dell’anno dantesco, la stessa galleria milanese ha voluto ristampare in un’edizione celebrativa e in co-edizione con l’Accademia di Belle Arti, esponendo allo stesso tempo alcune delle illustrazioni originali contenute al suo interno.
Colori dalle tinte accese, figure dai contorni labili e atmosfere oniriche fanno da sfondo alla Commedia, accompagnando delicatamente le terzine con i suoi celebri personaggi, i suoi angeli e demoni, nella dimensione contemporanea. La mostra, dal titolo “Inferno, Purgatorio, Paradiso. Divine illustrazioni”, si compone di un nucleo centrale, allestito all’interno della Sala Ghiberti dell’Accademia in cui è possibile ammirare le copertine originali delle tre cantiche dantesche illustrate da Mattotti, Glaser e Moebius – rispettivamente Inferno, Purgatorio e Paradiso –, oltre a una selezione di tavole a colori originali e ad altre opere inedite, fra cui disegni preparatori e incisioni. Lungo il porticato del cortile centrale, poi, circa sessanta illustrazioni realizzate da altrettanti studenti dell’Accademia, ciascuna ispirata a un canto diverso della Divina Commedia, si pongono in dialogo con l’esposizione principale.
La mostra è stata anche l’occasione per inaugurare il nuovo corso della Sala Ghiberti dell’Accademia di Belle Arti. A lungo utilizzata come spazio dedicato alla didattica – è stata la sede della Scuola Libera del Nudo sin dai tempi di Giovanni Fattori –, dal prossimo anno la Sala Ghiberti diventerà uno spazio aperto alla città con mostre e iniziative artistiche promosse dall’Accademia e da altri enti partner. La sala, che conserva al suo interno un calco originale della Porta del Paradiso di Lorenzo Ghiberti, nei mesi scorsi è stata oggetto di un elaborato restyling, realizzato grazie al contributo di Fondazione CR Firenze, per un totale di 80 mila euro. Un intervento che l’ha trasformata in un moderno spazio espositivo.
“Siamo davvero felici di poter riaprire finalmente le nostre porte e di poterlo fare attraverso una mostra particolarmente significativa”, commentano il presidente e il direttore dell’Accademia di Belle Arti, Carlo Sisi e Claudio Rocca, “un evento che giunge in un anno così importante per Firenze e per il mondo della cultura in generale, e che per noi assume anche una valenza simbolica. Dopo oltre un anno e mezzo di incertezze a causa della pandemia, apriamo finalmente un nuovo spazio di dialogo con la città, che ci auguriamo possa essere sempre più intenso e costruttivo”.
“L’Accademia di Belle Arti rappresenta un’istituzione di eccellenza per la formazione artistica e rappresenta un prezioso capitale di conoscenza per il nostro territorio”, afferma Gabriele Gori, direttore generale di Fondazione CR Firenze. “Per questo la Fondazione ha sostenuto non soltanto questa mostra, ma anche un intervento di ristrutturazione della sala in cui essa è allestita, che ha permesso di trasformarla in uno spazio espositivo permanente, nell’ottica di potenziare l’Accademia all’interno del sistema cittadino delle arti contemporanee”.
La mostra “Inferno, Purgatorio, Paradiso. Divine illustrazioni”, si è aperta ieri, 25 ottobre, e sarà allestita per un mese intero, sino al 25 novembre, a cura di Alessandro Baldanzi e Cristina Taverna della galleria Nuages, e si inserisce all'interno del ricco cartellone di eventi promossi dalla Città di Firenze in occasione dell’anno dantesco, attraverso il Comitato 700 Dante Firenze. La mostra è stata resa possibile grazie anche al coinvolgimento di alcuni collezionisti privati ed è ad ingresso libero.
In mostra anche i volumi sulle opere dantesche custoditi nella Biblioteca dell’Accademia.
In occasione della mostra è possibile visitare anche la bellissima Biblioteca ottocentesca dell’Accademia che custodisce al suo interno, fra gli altri, un vasto patrimonio librario sulle opere del Sommo Poeta. Volumi molto spesso illustrati da importanti maestri fra i quali Adolfo De Carolis, Giulio Aristide Sartorio, Adolfo Wildt. Per comprendere la preziosità di questo patrimonio basti pensare che uno fra gli incunaboli della collezione della Biblioteca è recentemente entrato a far parte del database MEI - Material Evidence in Incunabola, curato dal Consortium of European Research Libraries. Valeria Bruni, docente e storica dell’Arte, insieme a Simonetta Luti, bibliotecaria dell’Accademia di Belle Arti, hanno selezionato undici titoli fra quelli più significativi per offrire una visione d'insieme sul patrimonio librario dedicato Dante. Il risultato è una mostra dal titolo Dante nella biblioteca dell’Accademia di Belle Arti di Firenze, visitabile fino al 19 novembre, che guarda a Dante attraverso la lente degli autori ispirati dalle sue opere. Orario di apertura al pubblico: dal lunedì al venerdì, ore 10-13. Ingresso libero e gratuito con controllo del Green pass in entrata. (aise)