IL "MEDITERRANEO" DI MIMMO JODICE AD ALGERI

IL "MEDITERRANEO" DI MIMMO JODICE AD ALGERI

ALGERI\ aise\ - Continua la circuitazione della mostra "Mediterraneo" del fotografo italiano Mimmo Jodice, che da giovedì 20 settembre sarà allestita nelle sale dell’Istituto Italiano di Cultura di Algeri. Qui la mostra sarà aperta al pubblico per un intero mese, sino al 20 ottobre, con ingresso libero.
La storia di Mimmo Jodice (Napoli, 1934) è indissolubilmente legata al Mediterraneo. Il grande mare, circondato dalle terre di tre continenti, è stato da sempre fonte di ispirazione per artisti e letterati di tutte le epoche. Di questa area così ricca di storia, l’Italia è centro nevralgico, crocevia di popoli e culture, passaggio obbligato verso il resto dell’Europa. Al grande mare e alle antiche civiltà che lo abitano Jodice ha dedicato una sequenza di fotografie, frutto di una lunga ricerca e di anni di viaggi da una sponda all’altra del Mediterraneo.
Già protagonista di una grande mostra ospitata dal Mart di Rovereto nel 2016, la serie "Mediterraneo" rappresenta un punto nodale nella ricerca di Jodice ed oggi è protagonista di un progetto itinerante voluto dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale in collaborazione con il Mart stesso e con i collezionisti Anna Rosa e Giovanni Cotroneo che possiedono oltre 200 opere dell’artista napoletano. Una selezione di 40 scatti delle 83 fotografie che appartengono al ciclo sono stati esposti alla Farnesina il 22 dicembre 2017 in occasione della Conferenza dei direttori degli Istituti Italiani di Cultura prima di partire per un tour, intitolato "Italia, Culture, Mediterraneo", che nel 2018 ha toccato alcuni Istituti della area del Mediterraneo, a partire da Tel Aviv per poi toccare diverse città dal Marocco all’Iran e giungere ora in Algeria.
Mimmo Jodice è uno dei grandi fotografi della storia della fotografia italiana. Vive a Napoli dove è nato nel 1934. Fotografo di avanguardia sin dagli anni Sessanta, attento alle sperimentazioni e alle possibilità espressive del linguaggio fotografico, è stato protagonista instancabile nel dibattito culturale che ha portato alla crescita e successivamente alla affermazione della fotografia italiana anche in campo internazionale.
Nel 1980 pubblica "Vedute di Napoli", che segna una svolta nel suo linguaggio e contribuisce a fornire una nuova visione del paesaggio urbano e dell’architettura. Nel 1981 partecipa alla mostra "Expression of human condition", curata da Van Deren Coke, al San Francisco Museum of Art, con Diana Arbus, Larry Clark, William Klein, Lisette Model. Nel 1985 inizia una lunga ed approfondita ricerca sul mito del Mediterraneo. Il risultato è un libro, "Mediterraneo" appunto, pubblicato da Aperture, New York, e una mostra al Philadelphia Museum of Art.
Sue mostre personali sono state presentate nei musei di tutto il mondo: New York, Memorial Federal Hall,1985; Pechino, Archivi Imperiali, 1994; Philadelphia Museum of Art, 1995; Kunstmuseum Dusseldorf, 1996; Maison Européenne de la Photographie, 1998, Paris; Palazzo Ducale di Mantova, 1998; Museo di Capodimonte, Napoli 1998; The Cleveland Museum of Art, Cleveland 1999; Galleria Nazionale di Arte Moderna, Roma 2000; Castello di Rivoli, Torino 2000; Galleria d’Arte Moderna, Torino 2000; MassArt, Boston 2001; Wakayama, Museum of Modern Art, Japan 2004, The Museum of Photography, Moscow 2004; MASP – Museu de Arte de Sao Paulo 2004; MART – Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Trento e Rovereto 2004; Istituto Italiano di Cultura, Tokyo 2006, Galleria d’Arte Moderna, Bologna 2006; Galleria d’Arte Moderna, Bologna 2006; Spazio Forma, Milano 2007, Museo di Capodimonte, Napoli 2008, Palazzo delle Esposizioni, Roma 2010, M E P Maison Européenne de la Photographie, Parigi 2010.
Nel 2003 l’Accademia dei Lincei gli ha conferito il prestigioso premio "Antonio Feltrinelli" per la prima volta dato alla Fotografia. Sempre nel 2003 il suo nome è stato inserito nell’Enciclopedia Treccani. Nel 2006 l’Università degli Studi Federico II di Napoli gli conferisce la Laurea Honoris Causa in Architettura. (aise)


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