Le sculture monumentali di Emanuele Giannelli in San Lorenzo a Firenze

FIRENZE\ aise\ - Il 1° settembre “Mr. Arbitrium”, la scultura monumentale di Emanuele Giannelli, è stata accolta con grande entusiasmo dalla città di Firenze, dove rimarrà installata fino al 31 ottobre sul lato sinistro all’esterno della Basilica di San Lorenzo; al contempo, nel chiostro del complesso architettonico Laurenziano si trova il gruppo scultoreo “I Sospesi”.
Con Mr. Arbitrium, intento a sostenere San Lorenzo, si apre il dibattito sull’arbitrio, messaggio intrinseco dell’opera: sorreggere o spingere la religione, le tradizioni e il passato.
Fortemente voluta, promossa e realizzata dall’Opera Medicea Laurenziana, dal suo presidente Paolo Padoin e da monsignor Marco Domenico Viola, priore della Basilica di San Lorenzo, l’installazione di Mr. Arbitrium a Firenze, unitamente a I Sospesi nel chiostro interno, è sostenuta, inoltre, dalla Città di Seravezza e dalla Fondazione Terre Medicee.
Lo spazio dove Mr. Arbitrium è installata a San Lorenzo corrisponde, secondo le indicazioni degli storici e del Vasari, al luogo dove è stata sotterrata nel 1600 - dopo essere stata abbandonata per lungo tempo all’esterno dell’edificio - l’unica colonna in marmo che Michelangelo riuscì a portare a Firenze dalle cave di marmo di Seravezza di proprietà della Famiglia dei Medici per la facciata di San Lorenzo, rimasta incompiuta.
La Basilica di San Lorenzo è indissolubilmente legata alla dinastia dei Medici, così come la città di Seravezza è indissolubilmente legata a San Lorenzo, a Michelangelo e alla famiglia dei Medici.
Emanuele Giannelli, che ha scelto di vivere e lavorare a Seravezza, nell’esporre e raccontare le sue opere e quanto rappresentano alla città di Firenze, ha chiesto all’Opera Medicea Laurenziana, alla Città di Seravezza e alla Fondazione Terre Medicee che gestisce il Palazzo Mediceo fatto costruire da Cosimo I Medici e oggi Patrimonio Unesco, di poter porre in evidenza in quest’occasione la storia che unisce Firenze e San Lorenzo alla sua città d’adozione: uno dei più affascinanti tratti di storia toscana.
MR. ARBITRIUM E I SOSPESI
Con gli agili Sospesi e il gigante di sei metri Mr. Arbitrium, Giannelli porta la sua opera nel cuore di Firenze. In particolare, Mr. Arbitrium, pensata con tutta la muscolatura in tensione e intenta a sorreggere l’edificio o a spingerlo via in maniera decisa, è la scultura che rappresenta il gioco ambivalente su cui Giannelli ha inteso condurre il proprio lavoro: il duplice significato che caratterizza concettualmente l’opera, tra spingere o sostenere.
Lo scultore si chiede se in un momento storico come l’attuale, segnato da grandi cambiamenti e da ritmi serrati e alienanti non vi sia la necessità di rispondere, arbitrariamente, al dilemma che si impone circa la necessità, l’opportunità e la volontà di scegliere tra spazzare via la Chiesa con i suoi edifici simbolici, storici, culturali e sociali dove si sono radicate le nostre tradizioni, oppure sostenere e difendere la Chiesa, la storia millenaria dei popoli cristiani e i simboli e la cultura dell’Occidente.
Secondo Giannelli nei prossimi decenni, ma a cominciare già da oggi, occorre scegliere il percorso da intraprendere per il futuro. Un futuro già molto vicino: dove la scienza ogni giorno e da molto tempo parla di robotica, neurotecnologie, cellule staminali, clonazione, società digitali controllate. Un progresso tecnologico sulla via del postumanesimo per il quale ognuno sarà chiamato a decidere quale dei due diversi sentieri di vita, tra spingere o sostenere, desidera intraprendere. Nel dubbio su quale direzione, filosofica e culturale, percorrere, ognuno metterà in campo il proprio “io”, agendo secondo le proprie capacità e la propria coscienza.
È qui che nasce l’idea che il soggetto protagonista non sia più la scultura, ma noi stessi, l’umanità tutta. Tanti “io” portati a prendere decisioni complesse, difficili, controverse, simili o distanti, e dove i fraintendimenti, i malintesi e gli errori di valutazione saranno l’ombra di ogni decisione. “Il futuro e l’uomo passeranno da qui, almeno nella mia visione”, dice Giannelli.
L’opera Mr. Arbitrium è alta 5,60 metri e poggia su una base di 2,30 x 4,00 metri. La scultura è realizzata con una complessa tecnica in resina, stuccata e dipinta a mano con effetto marmoreo dall’artista. Mr. Arbitrium arriva a Firenze dopo un lungo viaggio che l’ha vista a fianco di importanti monumenti o complessi monumentali, quali ad esempio: l’Arco della Pace a Milano, la Chiesa di san Michele a Lucca, il Fortino dei Lorena a Forte dei Marmi. Mentre il suo debutto è stato al Palazzo Mediceo di Seravezza, città natale di Emanuele Giannelli.
Nato a Roma nel 1962, Emanuele Giannelli si trasferì da ragazzo a Carrara per studiare il marmo e indagare la scultura, partendo da basi classiche che presto si trasformeranno in temi contemporanei. Negli anni ’90, in particolare, Giannelli incontra il post-human, il cyber-punk, la musica industrial, la letteratura e l’illustrazione alternativa: linguaggi che ispirano le sue invenzioni tridimensionali dove il corpo è sempre protagonista, a incarnare le ossessioni di una generazione vicina alle ansie del nuovo millennio. Dal decennio successivo la sua poetica giunge a piena maturazione, lo confermano diverse mostre in gallerie e spazi pubblici curate da Luca Beatrice, Martina Cavallarin, Gianluca Marziani. Sempre più complessi e articolati gli interventi nei palazzi aulici (Palazzo Taverna, Roma, Palazzo Collicola, Spoleto) e nell’arredo urbano, a Seravezza, Carrara, Viareggio, Lucca, Pietrasanta. (aise)