SETTIMANA DELLA LINGUA AL FEMMINILE IN CANADA CON ANNAMARIA TESTA E ANNALISA ANDREONI

SETTIMANA DELLA LINGUA AL FEMMINILE IN CANADA CON ANNAMARIA TESTA E ANNALISA ANDREONI

MONTREAL\ aise\ - Grazie all’Istituto Italiano di Cultura di Montreal, la Settimana della Lingua Italiana in Canada si allarga alla città di Quebec con la partecipazione di due studiose illustri: si tratta di Annamaria Testa e Annalisa Andreoni, che terranno due conferenze alla École de Langues dell’Université Laval.
Annamaria Testa è attesa oggi, martedì 16 ottobre, alle ore 19.00, nell’ateneo per parlare de "La bella lingua si è fatta un lifting", tema in linea con quello scelto per la Settimana 2018, "L’italiano e la rete, le reti per l’italiano". Moda, cibo e vino, design, melodramma, arte e bellezza parlano italiano nel mondo. L’italiano è la quarta lingua più studiata, anche se è solo la 21esima per numero di parlanti. Eppure, proprio in Italia, sembra che molti percepiscano le parole inglesi come più moderne e affascinanti delle corrispondenti italiane. Risultato: un lifting linguistico di dubbia qualità estetica e funzionale, che suscita molte perplessità e spesso ilarità.
"Amare l’italiano. Dalla tradizione all’oggi le ragioni di una passione" è invece il titolo dell’intervento che, alle ore 19.30, vedrà protagonista Annalisa Andreoni. L’italiano è una lingua molto amata, non solo da chi è madrelingua, ma anche da coloro che la studiano come lingua straniera riservandole cura e passione. La conferenza illustra le ragioni storiche e culturali che hanno fatto dell’italiano una delle lingue più amate e più amabili del mondo.
Dopo Quebec, le due studiose porteranno il loro contributo alla Settimana anche a Montreal, dove pure terranno due conferenze Carrefour des arts et des sciences dell’Université de Montréal.
L’appuntamento è per domani, a partire dalle 17.30, con Annamaria Testa e "Mamma mia, che lingua parlano gli Italiani d’oggi?". Oggi molte parole inglesi vengono inutilmente impiegate anche se hanno corrispondenti italiani efficaci e più comprensibili. Perché dire "form" quando si può dire "modulo", "bond" invece di "obbligazione", "call" invece di "telefonata"? Il fenomeno sta diventando pervasivo. Genera insofferenza in Italia e stupore all’estero, soprattutto fra tutti coloro che conoscono e amano la bella lingua.
A seguire, alle 18.15, Annalisa Andreoni, parlerà de "La lingua più bella. Opinioni di scrittori, artisti e gente comune sull’italiano". La lingua italiana è da secoli associata alla bellezza, alla musicalità e all’espressione dei sentimenti, sia che si tratti di artisti, di scrittori o di persone comuni che la parlano come lingua madre o come lingua d’elezione. La conferenza, attraverso la lettura di brani letterari, illustra le opinioni e i punti di vista di quanti, da John Keats a Osip Mandel’štam a Thomas Mann, da Dianne Hales a Elizabeth Gilbert, l’hanno esaltata per la sua bellezza e ragiona sui fatti storico-linguistici che hanno favorito questa opinione.
Annamaria Testa si occupa di comunicazione e di creatività. Alla professione di consulente per le imprese affianca un’intensa attività di scrittura come blogger e saggista e oltre vent’anni di docenza universitaria (Università La Sapienza di Roma, Università degli Studi di Torino, Università degli Studi di Milano, Università IULM e Università Bocconi di Milano). È direttore creativo e presidente della sede italiana del gruppo internazionale Bozell tra il 1990 e il 1996. Nel 2005 fonda Progetti Nuovi. Nel 2008 apre il sito non profit Nuovo e utile, dove ad oggi ha pubblicato quasi 700 articoli dedicati a creatività, comunicazione e dintorni. Dal 2012 scrive ogni settimana per Internazionale. Nel 2015 progetta e lancia l’iniziativa non profit #dilloinitaliano, contro la diffusione dell’itanglese. Dal 2015 fa parte del Gruppo Incipit dell’Accademia della Crusca e dal 2017 del gruppo dei consulenti del Salone del Libro di Torino. È autrice di un libro di racconti, Leggere e amare (Feltrinelli, 1993), e di diversi saggi su creatività e comunicazione: La parola immaginata (Pratiche, 1988, 2000), Farsi capire (Rizzoli, 2000, 2009), La pubblicità (Il Mulino, 2003, 2007), Le vie del senso (Carocci, 2004), La creatività a più voci (Laterza, 2005), La trama lucente (Rizzoli, 2010) e Minuti scritti (Rizzoli, 2013).
Annalisa Andreoni è professoressa associata di letteratura italiana all’Università IULM di Milano. Si è laureata in Lettere classiche (1995) all’Università di Pisa, dove ha conseguito anche il Dottorato di ricerca in Studi italianistici (2001). È stata borsista all’Università di Zurigo (1999-2000) e fellow a "Villa I Tatti", The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, Firenze (2007-2008). Dal 1998 ha partecipato come relatrice o organizzatrice a numerosi convegni nazionali e internazionali. È codirettrice della Nuova Rivista di Letteratura Italiana e della collana "Alla giornata. Studi e testi di letteratura italiana", nonché membro della Società Italiana di Studi sul Secolo Diciottesimo e dell’Associazione degli Italianisti. Le sue aree di interesse scientifico sono la letteratura e la cultura del Rinascimento italiano, l’Illuminismo e, di recente, anche la letteratura italiana nell’era digitale. Ha scritto numerosissimi saggi e i seguenti libri: Omero italico. Favole antiche e identità nazionale tra Vico e Cuoco (Jouvence, 2003); V. Cuoco, Platone in Italia. Traduzione dal greco, (Laterza, 2006 e 2013); La via della dottrina. Le lezioni accademiche di Benedetto Varchi, (ETS, 2012); Esercizi di lettura per Marco Santagata (Il Mulino, 2017). Il recente libro Ama l’italiano. Segreti e meraviglie della lingua più bella, PIEMME, 2017) ha riscosso un diffusissimo successo di pubblico e di stampa. (aise)


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