BICAMERALE: LA COMMISSIONE ESTERI APPROVA ALL’UNANIMITÀ/ IL TESTO VA IN AULA

BICAMERALE: LA COMMISSIONE ESTERI APPROVA ALL’UNANIMITÀ/ IL TESTO VA IN AULA

ROMA\ aise\ - Arrivati tutti i pareri necessari – ultimo, in ordine di tempo, quello della Commissione Cultura – la Commissione Affari Esteri della Camera ha approvato ieri all’unanimità il testo unificato delle proposte di legge sulla Bicamerale per gli italiani nel mondo.
Dando conto dei pareri favorevoli inviati dalle altre commissioni - Affari costituzionali, Bilancio, Cultura, Attività produttive, Lavoro, Affari sociali, Politiche dell'Unione europea e della Commissione per le questioni regionali – il presidente di Commissione Piero Fassino ne ha citato le osservazioni: in quello degli Affari Costituzionali, si evidenzia come la istituenda Commissione potrà “costituire un utile strumento per meglio indirizzare e coordinare le politiche e gli interventi riguardanti i cittadini italiani residenti all'estero, sia per rilevarne e risolverne i problemi, sia per individuare le modalità più idonee a promuoverne la partecipazione al perseguimento del progresso economico, scientifico e culturale e degli interessi nazionali della Repubblica”; in quello della Commissione Cultura si suggerisce di inserire tra le attività della Commissione il ruolo di avanzare proposte “per la valorizzazione della attività degli italiani nati in Italia ed emigrati all'estero come prima generazione, anche solo temporaneamente, per svolgervi attività di docenza universitaria o di ricerca scientifica o attività artistiche o culturali o anche imprenditoriali, nel settore dell'industria culturale e creativa, o comunque di promozione del patrimonio culturale italiano; parimenti formula proposte per sostenere la nuova produzione artistica e culturale italiana nel mondo”.
Unico ad intervenire a dibattito è stato Simone Billi, deputato della Lega eletto in Europa, che prima ha preannunciato il voto favorevole del Gruppo, sottolineando, però, che “la proposta di legge a prima firma del collega Formentini era animata da uno spirito diverso dal testo in esame, dal momento che considerava i nostri connazionali all'estero non già come meri oriundi, ma come promotori della cultura, della lingua e delle eccellenze del nostro Paese”. Billi ha quindi criticato l’approvazione di emendamenti “con i quali la maggioranza intende introdurre, in modo surrettizio, il tema dello ius sanguinis che, afferendo alla materia della cittadinanza, è del tutto estraneo alle competenze della istituenda Commissione. Ciò nonostante – ha concluso - preannuncio il voto favorevole del gruppo in ragione dello sforzo comune compiuto”.
Fassino, dal canto suo, ha precisato che “vi è unanime consenso tra le forze politiche sul valore della presenza dei nostri connazionali all'estero, nonché sulla necessità di tutelarne i diritti e promuoverne il ruolo”.
La Commissione ha quindi deliberato all’unanimità di conferire il mandato alla relatrice, Suriano, a riferire favorevolmente all'Assemblea.
In attesa della designazione dei componenti del Comitato dei nove - sulla base delle indicazioni dei gruppi – Fassino ha infine espresso il suo “compiacimento per il voto unanime espresso dalla Commissione, in continuità con lo spirito fortemente unitario che ha contraddistinto l'iter di esame del provvedimento”. (aise) 

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