CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA/ SERENI: BUONI RISULTATI DALLA SPERIMENTAZIONE MA CI SONO CRITICITÀ

CARTA DI IDENTITÀ ELETTRONICA/ SERENI: BUONI RISULTATI DALLA SPERIMENTAZIONE MA CI SONO CRITICITÀ

ROMA\ aise\ - La sperimentazione del processo di emissione della carta di identità elettronica (CIE) all'estero “sta dando buoni risultati, pur essendo emerse alcune criticità, per quanto attiene all'integrazione e all'interconnessione dei sistemi informativi in uso presso la rete diplomatico consolare all'estero con gli analoghi sistemi nazionali”. È quanto riportato dal Vice Ministro degli Esteri Marina Sereni ieri alla Commissione Esteri della Camera, sede in cui ha risposto alla interrogazione di Simone Billi (Lega) sul rilascio della Cie in tutti i paesi europei. Rilascio che, come anticipato ieri dal deputato, il viceministro non ha escluso, precisando però che le amministrazioni coinvolte sono a lavoro per risolvere le criticità emerse nelle tre sedi pilota – Vienna, Atene e Nizza – dove, dal 16 ottobre ad oggi, “sono state già ricevute 832 richieste di rilascio ed emesse 565 CIE”.
Le difficoltà, ha spiegato Sereni, “riguardano in particolare i sistemi di attribuzione e validazione dei codici fiscali gestiti dall'Agenzia delle Entrate, la gestione degli allineamenti dati con Anagrafe Nazionale Popolazione Residente ed anagrafi comunali, nonché la predisposizione del sistema di verifica delle cause ostative al rilascio. Sono tutti aspetti oggetto di concertazione con le altre autorità competenti”.
Ora, ha aggiunto il Vice Ministro, “è necessario procedere ad ulteriori attività tecniche per risolvere le criticità rilevate, che sono all'attenzione della competente Commissione interministeriale permanente sulla CIE”.
Il vice ministro ha quindi ricordato che “dallo scorso 10 febbraio sono state abilitate al rilascio della carta di identità elettronica tutte le Sedi consolari operanti in Francia” e confermato che “nel corso del 2020 si procederà ad estendere gradualmente la procedura a tutte le altre Sedi coinvolte nel progetto, ovvero quelle dei Paesi UE e degli altri Paesi europei nei quali la CIE garantisce la libertà di circolazione. Al momento Svizzera, Principato di Monaco, San Marino, Norvegia, Città del Vaticano nonché Liechtenstein, Andorra, Islanda, ove la CIE potrà essere richiesta presso la Sede di accreditamento principale rispettivamente a Berna, Barcellona e Oslo”.
L'Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato – ha comunicato il viceministro – ha già iniziato, a partire dal 2 dicembre scorso, la distribuzione delle attrezzature necessarie per l'emissione della CIE fornite dal Ministero dell'Interno, operazione che si concluderà il 18 marzo prossimo. Laddove non emergano ulteriori criticità, - ha concluso Sereni – si ritiene che entro la fine del 2020 l'intero circuito di emissione CIE possa essere attivo e funzionante”. (aise) 

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