CIRCOSCRIZIONE ESTERO: CONCLUSA LA VERIFICA DELLA GIUNTA PER LE ELEZIONI

CIRCOSCRIZIONE ESTERO: CONCLUSA LA VERIFICA DELLA GIUNTA PER LE ELEZIONI

ROMA\ aise\ - Giunge a conclusione il lavoro del Comitato di verifica per la circoscrizione Estero istituito dalla Giunta per le elezioni della Camera presieduta da Roberto Giachetti. Il comitato – costituito dopo la seduta del 17 giugno scorso – era composto dai relatori per la circoscrizione estero Umberto Del Basso De Caro e Alberto Gusmeroli, e da altri 8 deputati: Cosimo Maria Ferri, Davide Galantino, Cristian Invernizzi, Alessandro Melicchio, Martina Nardi, Pietro Pittalis, Alessandro Sorte e Nicola Stumpo.
Il loro compito, ha ricordato ieri Del Basso De Caro – che in Giunta ha riferito ai colleghi – era quello di verificare una parte delle schede con i voti al Pd nella ripartizione Europa per dare corso al controllo chiesto da Alessio Tacconi – già deputato nella scorsa legislatura e primo dei non eletti alla Camera in Europa – nel ricorso presentato contro l’elezione di Ungaro e Schirò.
Il compito del comitato, ha ricordato il relatore, era dunque quello di controllare che tra le schede scrutinate non ci fossero preferenze non assegnate a Tacconi e che fosse stata rispettata la regola del voto di genere, come segnalato dall’ex deputato nel suo ricorso.
I deputati hanno controllato un campione delle schede, pari al 20% delle sezioni del collegio, cioè 190 sezioni su 951 della ripartizione Europa, “distribuite in modo omogeneo” su tutto il territorio europeo, ha precisato il relatore.
I deputati hanno revisionato 5.738 schede: di queste, 492 erano votate per la lista del Partito Democratico. “Tra le schede votate per il PD – ha riferito Umberto Del Basso De Caro – sono state rinvenute 34 schede recanti preferenze per il ricorrente, Alessio Tacconi, e 29 schede recanti preferenze per la deputata eletta Angela Schirò”. Tacconi, quindi, “recupererebbe solo cinque preferenze, a fronte di un divario in favore della deputata eletta Schirò, a seguito della verifica dei verbali, di 377 voti”.
Quanto al voto di genere, ha aggiunto, “non è emerso alcun caso di annullamento di preferenze in favore di Tacconi per un errore nell'applicazione della norma sulla doppia preferenza di genere, non inserita nella vigente legge elettorale per il voto all'estero, che costituiva uno dei motivi principali del ricorso presentato da Tacconi”.
“Alla luce di questi dati, proiettati sul totale delle sezioni, non emergono elementi che possano fare ipotizzare un ribaltamento del risultato della verifica dei verbali comunicato alla Giunta nella seduta del 17 giugno”, ha comunicato Del Basso De Caro. “Pertanto, il comitato propone unanimemente alla Giunta di non proseguire oltre nell'istruttoria ritenendo sufficienti gli elementi già acquisiti”.
Proposta su cui la Giunta ha concordato.
Prima di concludere, il relatore ha voluto di nuovo ribadire che “sul piano generale, sono emersi numerosi e clamorosi errori ed evidenti discrasie dallo scrutinio delle schede e dallo spoglio dei verbali”, errori che “pongono sempre più il tema della necessità di un intervento normativo di modifica per migliorare il complessivo sistema del voto all'estero delineato dalla vigente legge n.459 del 2001, di cui i componenti della Giunta potrebbero farsi portavoce, così come già auspicato più volte dal Presidente Giachetti”. 

Giachetti, dal canto suo, ha ricordato ai colleghi che "la conclusione della verifica dei poteri nella circoscrizione Estero deve comunque essere rinviata alla settimana successiva al prossimo venerdì 24 luglio, essendo questo il termine entro il quale le parti possono esercitare le facoltà previste dall'articolo 11 del Regolamento della Giunta". (aise) 

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