COMINCIATA ALLA CAMERA LA DISCUSSIONE DELLE PDL PER L’ISTITUZIONE DELLA BICAMERALE

COMINCIATA ALLA CAMERA LA DISCUSSIONE DELLE PDL PER L’ISTITUZIONE DELLA BICAMERALE

ROMA\ aise\ - È iniziata ieri pomeriggio in Commissione Esteri alla Camera la discussione sulle proposte di legge per l’istituzione di una Bicamerale per gli italiani all’estero. Alla presenza del sottosegretario Manlio Di Stefano, la commissione ha deciso di istituire un Comitato ristretto per il prosieguo dei lavori. Soddisfatti i parlamentari eletti all’estero Billi (Lega), Borghese (Maie), Carè (Iv), Fantetti (Fi), Nissoli (Fi), Fusacchia (Misto), Garavini (Iv), Giacobbe (Pd), La Marca (Pd), Schirò (Pd), Siragusa (M5S) e Ungaro (Iv) che, in una nota congiunta, commentano: “se l’iter legislativo di queste proposte giungerà con successo alla sua conclusione sarà stato, questo, il frutto di un impegno trasversale di tutti gli eletti all’estero; impegno che è stato confermato, anche oggi, dal sostegno di diversi gruppi politici in III Commissione”.
La bicamerale “dovrà occuparsi delle questioni inerenti l’emigrazione e la mobilità dei nostri connazionali nel mondo. In maniera unanime – confermano – si è stabilito di istituire il comitato ristretto, al fine di elaborare, nei prossimi giorni, un testo unificato di tutte le proposte presentate; così da accelerarne il percorso parlamentare e arrivare presto al voto finale”.
Relatrice in Commissione, ieri, è stata Simona Suriano (M5S) che ha illustrato le diverse proposte di legge presentate dagli eletti all’estero che, ha spiegato, “presentano tra loro molte analogie ma anche significative differenziazioni e che ricalcano provvedimenti già presentati in precedenti legislature”.
I testi in questione sono quelli di Siragusa, Longo, Carè, Ungaro, Schirò e Nissoli. Tutte, ha rilevato tra l’altro Suriano, “manifestano una forte sensibilità per l'impegno alla diffusione della lingua e della cultura italiane, anche attraverso azioni coordinate con i Paesi di insediamento, finalizzate ad una integrazione delle proposte formative italiane nei sistemi scolastici esteri e alla conoscenza e allo studio della storia e della realtà contemporanea dell'immigrazione italiana nelle scuole, anche in Italia. in tale ottica muove anche l'impulso ai media di lingua italiana all'estero, anche prevedendo il sostegno ad agenzie e organi di stampa specializzati, il cui ruolo è centrale per consentire un più consapevole sviluppo della partecipazione dei cittadini all'estero alla vita democratica italiana”.
Altro “tratto comune” di tutte le proposte “è rappresentato dalla priorità riconosciuta al coinvolgimento delle comunità italiane all'estero per agevolare l'internazionalizzazione delle imprese italiane, nonché ad una ricognizione dell'imprenditoria italiana all'estero, anche ai fini di una banca dati utile a favorire le associazioni di imprese”.
Sul numero dei componenti si va dai 30 proposti da Siragusa (15 deputati e 15 senatori) ai 36 di Longo, Carè, Ungaro e Schirò (18+18) ai 40 (20+20) di Nissoli. Schirò prevede anche tre membri del Cgie, con diritto di partecipare ma senza votare.
Per il lavoro della Bicamerale si prevede un costo che va dagli 80mila ai 100mila euro l’anno.
Concludendo, Suriano ha sottolineato “l'approccio virtuoso che caratterizza tutte le proposte di legge in esame rispetto ai temi dell'italianità del mondo”. La relatrice ha quindi proposto la costituzione di un comitato ristretto che avrà il compito di redigere un testo unificato delle proposte di legge. Di Stefano si è riservato di intervenire nel prosieguo del dibattito, quindi, dopo il dibattito, la presidente della Commissione Marta Grande ha fatto sua la proposta di costituire il comitato ristretto che la commissione ha infine deliberato, riservandosi la presidenza di indicarne i componenti sulla base della designazione dei gruppi. (aise) 

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