DISTRIBUIRE I FONDI DEL DECRETO RILANCIO A TUTTE LE CCIE: DI MAIO (IV) INTERROGA IL GOVERNO

DISTRIBUIRE I FONDI DEL DECRETO RILANCIO A TUTTE LE CCIE: DI MAIO (IV) INTERROGA IL GOVERNO

ROMA\ aise\ - “Assicurare che i 5 milioni di euro stanziati nel “decreto-legge Rilancio”, come modificato dalla legge di conversione n. 77 del 2020, vengano distribuiti capillarmente e direttamente sull’intera rete delle Ccie, valutando anche l’opportunità di inserire le Ccie nella sezione internazionalizzazione di Unioncamere allo scopo di realizzare importanti sinergie con il mondo camerale e imprenditoriale italiano”. A chiederlo è il deputato di Italia Viva Marco Di Maio in una interrogazione a risposta in commissione indirizzata ai ministri degli esteri e dello sviluppo economico, Di Maio e Patuanelli.
Nella premessa, il deputato riporta che “sono molteplici le criticità del sistema associativo delle camere di commercio italiane all’estero (di seguito Ccie) ed esse dimostrano ancor più tutta la loro problematicità in una fase emergenziale come quella che stiamo vivendo ormai da diversi mesi, sia dal punto di vista sociale che economico; la rete delle Ccie, nonostante la pandemia da Covid-19 e le risorse (umane e finanziarie) limitate, ha continuato a fungere da asset strategico per l’Italia, dimostrandosi cruciale per il processo di espansione sui mercati internazionali di migliaia di piccole e medie imprese italiane”.
“Il ruolo delle Ccie – sottolinea il deputato – non è venuto meno, nonostante le risorse finanziarie limitate e l’assenza di personale (dovuto anche ai licenziamenti o alla cassa integrazione derivati dalla pandemia), dando prova di sapersi reinventare, adattare ai nuovi scenari e ampliare il raggio d’azione a settori non tradizionali, come il mondo delle start-up, dell’innovazione tecnologica e delle soluzioni per la sostenibilità ambientale; al contempo Assocamerestero ha continuato ad avvalersi, oltre ai già 12 dipendenti, di nuovi collaboratori e di una rete consulenziale per la gestione e l’implementazione delle attività generando, così, ulteriori costi che si vanno a sommare alle spese annue pari a circa 1,2 milioni di euro”.
Alla luce di queste considerazioni, Di Maio chiede ai due ministri di sapere “quali iniziative si intendano assumere per assicurare che i 5 milioni di euro stanziati nel “decreto-legge Rilancio”, come modificato dalla legge di conversione n. 77 del 2020, vengano distribuiti capillarmente e direttamente sull’intera rete delle Ccie, valutando anche l’opportunità di inserire le Ccie nella sezione internazionalizzazione di Unioncamere allo scopo di realizzare importanti sinergie con il mondo camerale e imprenditoriale italiano”. (aise) 

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