Ecco perché l’ufficio Enit di Mosca rimane aperto: Di Stefano risponde a Siragusa (Ev)

ROMA\ aise\ - Alla fine di marzo, ad un mese esatto dall’inizio della guerra, Elisa Siragusa – deputata di Europa verde eletta in Europa – ha chiesto al Ministero degli esteri perché l'ufficio Enit di Mosca fosse ancora aperto.
A risponderle è stato il sottosegretario Manlio Di Stefano.
L'ufficio “si trova nel comprensorio dell'Ambasciata d'Italia a Mosca da marzo 2020 in base a un accordo stipulato tra l'Ambasciatore e il direttore generale di Enit. L'ufficio, che si avvale di 6 contrattisti locali con profonda conoscenza del mercato di riferimento e ottimi rapporti con gli operatori locali e italiani, opera in raccordo con l'Ambasciata d'Italia a Mosca quale attore del Sistema Italia ed è competente, oltre che per la Federazione glissa, anche per tutti gli altri 14 Paesi dell'ex-Urss (Armenia, Azerbaigian, Bielorussia, Estonia, Georgia, Kazakistan, Kirghizistan, Lettonia, Lituania, Moldavia, Tagikistan, Turkmenistan, Ucraina, Uzbekistan)”.
Enit Mosca, sottolinea Di Stefano, “rimane un punto di riferimento per gli operatori del settore, così come Ambasciata e Consolati restano aperti e operativi”. Ma “a seguito dell'aggressione russa all'Ucraina, condannata con la massima fermezza dall'Italia insieme ai partner dell'Unione europea e Nato, la sede Enit di Mosca ha bloccato tutte le attività promozionali sul territorio della Federazione russa e, in linea con le indicazioni della Farnesina e la posizione adottata da tutti i Paesi europei, ha tempestivamente cancellato la propria partecipazione alla Fiera della Russia Moscow International Travel & Tourism Exhibition, la principale manifestazione di viaggi e turismo in Russia e Paesi limitrofi. All'edizione 2022, svoltasi dal 15 al 17 marzo, l'Italia avrebbe dovuto prendere parte come Paese partner, con un ampio padiglione nazionale e la partecipazione di regioni e aziende italiane”.
L'Ufficio, continua Di Stefano, “ha allo stesso modo sospeso tutte le attività promozionali in Russia, mentre continua a realizzare le iniziative e i progetti relativi agli altri Paesi di competenza, concepiti e coordinati da Mosca. Tra i principali partner europei, che costituiscono peraltro alcune delle mete più battute dal turismo russo, anche Francia, Spagna, Grecia e Germania hanno mantenuto i propri uffici aperti e operativi, sebbene le loro attività promozionali in Russia siano state sospese”.
Enit Mosca, conclude, “effettua anche il monitoraggio del mercato e il rapporto settimanale sulla situazione “covid”, su quella economica, sull'aggiornamento dei voli esistenti e sulle destinazioni aperte, attività funzionali all'assistenza a connazionali e imprese italiane ancora presenti in Russia”. (aise)