FALSE CITTADINANZE TRA ITALIA E BRASILE: TONELLI (LEGA) INTERROGA FARNESINA E VIMINALE

FALSE CITTADINANZE TRA ITALIA E BRASILE: TONELLI (LEGA) INTERROGA FARNESINA E VIMINALE

ROMA\ aise\ - “Contrastare la preoccupante diffusione di attività di intermediazione di dubbia legittimità volte alla concessione della cittadinanza iure sanguinis”. È quanto chiesto a Farnesina e Viminale da Gianni Tonelli, deputato della Lega, che ha presentato una interrogazione in merito, partendo dai risultati di due indagini – Super Santos e Carioca – pubblicati da “Panorama” insieme alle dichiarazioni del sindaco di un comune bellunese che ha denunciato al settimanale “la vicenda dell'iscrizione anagrafica in massa di brasiliani nel suo comune e il metodo di alcuni intermediari che falsificavano i documenti” per richiedere la cittadinanza italiana per discendenza. Un problema che “non sarebbe da ricondurre solo all'esistenza di tale organizzazione, bensì risalirebbe anche ad alcune circolari del Ministero dell'interno pro tempore”.
Tonelli, infatti, nella premessa scrive che “recentemente il settimanale Panorama ha pubblicato un'inchiesta giornalistica nella quale si è dato conto di una vera e propria truffa con cui un'organizzazione, ramificata tra Italia e Brasile, tramite falsi consulenti, documenti contraffatti e residenze fittizie, ha garantito e fatto ottenere la cittadinanza italiana iure sanguinis, di cui all'articolo 9, comma 1, lettera a) della legge n. 91 del 1992, a migliaia di cittadini brasiliani, per un giro di affari, si stima, di circa 250 milioni di euro”.
“Secondo quanto emerso anche dalle operazioni “Super Santos” e “Carioca”, condotte dalla polizia tra Lombardia e il Piemonte, grazie alle quali si è potuto sventare tale organizzazione e procedere a numerosi arresti e a migliaia di denunce, la truffa ha coinvolto centinaia di piccoli e medi comuni italiani”, annota il deputato. “Tuttavia, secondo le dichiarazioni rilasciate alla stampa dal sindaco di Val di Zoldo, in provincia di Belluno, che ha denunciato al settimanale Panorama la vicenda dell'iscrizione anagrafica in massa di brasiliani nel suo comune e il metodo di alcuni intermediari che falsificavano i documenti, il problema non sarebbe da ricondurre solo all'esistenza di tale organizzazione, bensì risalirebbe anche ad alcune circolari del Ministero dell'interno pro tempore”.
In particolare, spiega Tonello, “il sindaco cita la circolare n. 32 del 13 giugno 2007, recante “Soppressione del permesso di soggiorno per turismo. Iscrizione anagrafica dei discendenti di cittadini italiani per nascita”, la quale stabilisce che la ricevuta della dichiarazione di presenza per soggiorni brevi per turismo, ossia fino a tre mesi, resa alla frontiera o in questura, costituisce titolo utile ai fini dell'iscrizione anagrafica di coloro che intendono avviare in Italia il riconoscimento della cittadinanza iure sanguinis e ciò sarebbe “in palese conflitto con le norme che prevedono per l'iscrizione anagrafica il requisito della dimora abituale. È infatti lapalissiano che una persona che soggiorna per un periodo massimo di tre mesi non dimori abitualmente in Italia”; già nella bozza del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 era stata prevista la limitazione alla possibilità di chiedere il riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza in linea retta di secondo grado”.
“Sempre secondo quanto riportato dalla stampa, - aggiunge Tonello – “fonti” del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale avrebbero precisato che “la nostra rete diplomatico-consolare, in particolare in Brasile, sta promuovendo con la massima determinazione misure di contrasto a tali fenomeni. I nostro consolati sono inoltre da tempo attivi per la segnalazione degli episodi di illegalità”.
Il deputato, dunque, chiede di sapere “quali iniziative i Ministri interrogati abbiano già assunto o intendano assumere, anche normative per quanto di competenza, con riguardi alle disposizioni di cui alla circolare n. 32 del 13 giugno 2007 per i rilievi esposti in premessa e avuto riguardo a quanto emerso a seguito delle operazioni “Super Santos” e “Carioca”, sia in merito alle misure già adottate o da adottarsi per contrastare la preoccupante diffusione di attività di intermediazione di dubbia legittimità volte alla concessione della cittadinanza iure sanguinis”. (aise) 

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