GREGORETTI: IL SENATO AUTORIZZA IL PROCESSO A SALVINI

GREGORETTI: IL SENATO AUTORIZZA IL PROCESSO A SALVINI

ROMA\ aise\ - Con il voto della maggioranza a favore della domanda di autorizzazione a procedere, il Senato ha autorizzato il processo nei confronti di Matteo Salvini, all’epoca Ministro dell’Interno, per il reato di sequestro di persona (all'articolo 605, commi primo, secondo, numero 2, e terzo, del codice penale) nella gestione degli sbarchi da nave Gregoretti. Contro ha votato l'opposizione di centro destra.
È terminata così una lunga seduta iniziata questa mattina con l’esame del documento, arrivato in Aula dopo che la Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari, a seguito della parità dei voti favorevoli e di quelli contrari, non aveva approvato la proposta messa ai voti dal Presidente: pertanto si è intesa accolta la proposta di concessione dell'autorizzazione a procedere.
La relatrice in Aula, senatrice Stefani (Lega), ha spiegato che il Tribunale dei Ministri ha richiesto l'autorizzazione a procedere in quanto Salvini, con riferimento alla vicenda della nave Gregoretti, avrebbe abusato dei suoi poteri, privando della libertà personale 131 migranti.
Al Senato, quindi, spettava di valutare se il Ministro abbia agito per la tutela di un interesse nazionale costituzionalmente rilevante o per il perseguimento di un preminente interesse pubblico nell'esercizio della funzione di Governo.
Hanno votato no all’autorizzazione a procedere Forza Italia e Fratelli d’Italia; a favore la senatrice Bonino (Misto), Bressa (Aut) e Italia Viva, così come De Falco (Misto) che ha giudicato “il trattenimento a bordo un'inutile crudeltà”.
A favore anche Pd, mentre Casini (Aut) ha sostenuto che il giudizio sulla politica di Salvini, che lui non condivide, “spetta agli elettori e non alla magistratura”. A favore il Movimento 5 Stelle.
Pur consapevole della gravità della decisione, Salvini ha dichiarato di “voler affrontare il processo per fare chiarezza sulla vicenda e porre fine a un dibattito surreale”. L’ex ministro ha “rivendicato le scelte compiute per difendere i confini nazionali e per salvare vite in mare”.
“I numeri dicono che tre anni di politica delle porte aperte contano 15.000 cadaveri nel Mediterraneo”, ha sostenuto Salvini, annunciando che “non” denuncerà il Ministro dell'interno in carica, Lamorgese, che ha accusato di “ritardare gli sbarchi in attesa dei ricollocamenti”.
Dopo la discussione, i Gruppi FI e FdI hanno presentato un ordine del giorno in difformità dalle conclusioni della Giunta, che proponeva il diniego dell'autorizzazione a procedere. Odg respinto con i voti di Italai Viva, Leu, Pd e 5 Stelle.
Si sono quindi aperte le operazioni di voto sull’autorizzazione a procedere. La lega si è astenuta. (aise) 

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