ITALIA – SVIZZERA: RIAPRIRE I VALICHI “SECONDARI” PER I FRONTALIERI/ BORGHI (PD) INTERROGA DI MAIO

ITALIA – SVIZZERA: RIAPRIRE I VALICHI “SECONDARI” PER I FRONTALIERI/ BORGHI (PD) INTERROGA DI MAIO

ROMA\ aise\ - A causa dell’epidemia, la Svizzera ha chiuso alcuni valichi che la collegano all’Italia giudicati “secondari”, creando così non pochi disagi ai lavoratori frontalieri. È quanto sostiene il deputato Pd Enrico Borghi in una interrogazione al Ministro degli esteri Di Maio, a cui chiede di intervenire presso l’autorità elvetica.
“Nell'ambito della strategia di contenimento del coronavirus, - spiega Borghi nella premessa – la Confederazione elvetica ha disposto la chiusura di una serie di valichi di frontiera definiti “secondari” che collegano l'Italia con la Svizzera, utilizzati in larga misura dai lavoratori italiani frontalieri che si recano quotidianamente in Canton Ticino per le attività lavorative e/o professionali”.
“Nell'ambito di tale provvedimento – puntualizza il deputato Pd – è stato fatto rientrare anche il valico di confine denominato “Ponte Ribellasca-Camedo” al confine tra la provincia del Verbano Cusio Ossola e il Canton Ticino; nella giornata del 14 aprile 2020, le competenti autorità cantonali ticinesi hanno disposto la riapertura di circa 130 imprese, per un totale di qualche migliaio di addetti che è ritornato al lavoro, fra i quali numerosi lavoratori frontalieri; è nota la difficoltà per i lavoratori frontalieri residenti nelle vallate dell'Ossola di raggiungere il luogo di lavoro a seguito della chiusura del valico di Ponte Ribellasca-Camedo, che costringe tali lavoratori a una lunga e pericolosa trasferta attraverso la malmessa strada della Valle Cannobina per poter utilizzare l'unico valico di frontiera aperto, di Piaggio Valmara sul Lago Maggiore”.
Posto che oggi, “16 aprile 2020 il Consiglio federale elvetico si esprimerà in ordine a una possibile riapertura di ulteriori attività produttive, ponendo ulteriormente la necessità che i flussi di traffico debbano essere agevolati”, Borghi chiede a Di Maio “quali iniziative intenda adottare, con la competente autorità della Confederazione elvetica, per consentire l'indispensabile riapertura del valico di frontiera “Ponte Ribellasca-Camedo”, quantomeno per i lavoratori frontalieri italiani impegnati nelle attività produttive in Canton Ticino”. (aise) 

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