LA POLONIA DISCRIMINA IL MADE IN ITALY: LA LEGA INTERROGA IL GOVERNO

LA POLONIA DISCRIMINA IL MADE IN ITALY: LA LEGA INTERROGA IL GOVERNO

ROMA\ aise\ - “Prendendo a pretesto la pandemia di Covid-19, la più grande rete polacca di negozi alimentari, Zabka ha annunciato che non venderà i prodotti importati dall'Italia”. Questa la notizia rilanciata dal senatore della Lega Simone Bossi che, insieme ai colleghi Bergesio, Centinaio, Vallardi e Sbrana – ha presentato una interrogazione ai ministri degli esteri e degli affari europei, Di Maio e Amendola, per chiedere un intervento del Governo contro la “discriminazione” dei prodotto italiani attuata “su basi antiscientifiche”.
Zabka, spiega Bossi nella premessa, “si compone di circa 6.000 piccoli negozi presenti in tutto il Paese”.
La decisione di non vendere made in Italy, per i senatori della lega, “ha chiaro carattere discriminatorio, in quanto l'Ente europeo per la sicurezza alimentare (EFSA), un'agenzia dell'Unione che fornisce consulenza scientifica in materia di rischi associati alla catena alimentare, ha chiarito che non ci sono prove sul fatto che il cibo sia fonte o via di trasmissione del virus”.
Considerato che “dopo le proteste espresse dall'Ambasciata d'Italia a Varsavia, la catena Zabka si è apprestata a smentire le notizie”, Bossi rileva comunque che “a quanto si apprende da organi di stampa di settore, però, gli ordinativi di merce italiana sarebbero effettivamente sospesi dall'11 marzo”.
A Di Maio e Amendola, quindi, si chiede di sapere “quali iniziative intendano intraprendere al fine di tutelare gli interessi italiani, e quali azioni intraprenderanno per garantire che l'export del nostro Paese non sia discriminato su basi antiscientifiche”. (aise) 

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