MILLEPROROGHE: L’ESAME IN COMMISSIONE ESTERI

MILLEPROROGHE: L’ESAME IN COMMISSIONE ESTERI

ROMA\ aise\ - La Commissione Affari Esteri della Camera ha iniziato ieri, in sede consultiva, l’esame del Decreto Milleproroghe nelle parti di sua competenza. Tra queste il rinvio delle elezioni dei Comites, i fondi per la cooperazione e quelli per il made in Italy. Presente ai lavori il vice ministro Emanuela Del Re.
Relatrice del provvedimento in Aula, Simona Suriano (M5S) ha elencato ai colleghi i provvedimenti prorogati dal decreto: il rifinanziamento per 50 milioni di euro del cosiddetto “fondo 394/81”, gestito da Simest; il termine per i comandi obbligatori presso l'Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo (AICS), che ha operato e continua ad operare con una quantità di personale in servizio inferiore al 50 per cento della dotazione organica; stanzia risorse per l'adempimento di obblighi internazionali (tra cui la Presidenza italiana del G20 – dal 1 dicembre 2020 al 30 novembre 2021 - e la partecipazione all’Expo di Dubai) e per il piano straordinario per il made in Italy, che continuerà ad essere attuato dall’Ice.
Questi rifinanziamenti (10 milioni in totale per il 2020) saranno coperti “grazie” all’abrogazione delle norme contenute nella legge di bilancio 2018 che concedevano “indennizzi a parziale compensazione delle perdite subite dai cittadini italiani e dagli enti e società italiane già operanti in Venezuela e Libia, previa ricognizione delle richieste e ripartizione proporzionale delle risorse disponibili”. Questo perché, ha spiegato la relatrice, “risulta che la disposizione non abbia trovato attuazione in considerazione del vincolo a rispettare la soglia degli aiuti “de minimis” prevista dalla normativa dell'UE, dell'obiettiva difficoltà di perimetrare correttamente il campo di applicazione oggettivo e soggettivo e dell'eccessiva complessità delle procedure di attribuzione del beneficio, da disciplinare con regolamento non ancora emanato”.
Quanto ai Comites, le cui elezioni erano previste nell’aprile di quest’anno, esse sono state rinviate “ad un periodo compreso tra il 15 aprile e il 31 dicembre 2021” perché, come segnala la relazione tecnica, occorre “evitare la formazione di debiti fuori bilancio, non essendo state stanziate per il 2020 le risorse occorrenti allo svolgimento delle elezioni per il rinnovo dei COMITES”.
Nel breve dibattito seguito alla relazione di Alaimo, Formentini (Lega) ha confermato il sostegno per l’incremento dei fondi per il Piano straordinario per il made in Italy e sollecitato i concorsi per il personale da assegnare all’Aics. Concorsi, ha assicurato Del Re, che “dovrebbero essere svolti a breve”.
Bene le risorse in più per l’internazionalizzazione anche per Delmastro Delle Vedove (FdI) che però ha definito “grave e inaccettabile che esse siano finanziate con la cancellazione degli indennizzi a compensazione delle gravi perdite subite dai cittadini, dagli enti e dalle società italiane già operanti in Venezuela e Libia”. Il deputato ha chiesto, quindi, “se tale scelta sia effettivamente motivata dalla mancata emanazione del regolamento che dovrebbe disciplinare le procedure di attribuzione degli indennizzi” perché, ha concluso, “in tal caso, si tratterebbe di una intollerabile carenza dell'Esecutivo e di una mancanza di rispetto nei confronti del Parlamento che approvò quella norma”.
Del Re ha spiegato che “malgrado gli sforzi, la disposizione relativa alle compensazioni per i connazionali, enti ed imprese italiane già operanti in Venezuela e Libia non è stata attuata a causa dei vincoli da rispettare in materia di aiuti “de minimis”, dell'obiettiva difficoltà di perimetrare il campo di applicazione oggettivo e soggettivo e dell'eccessiva complessità delle procedure di attribuzione del beneficio, da disciplinare con regolamento che non è stato pertanto possibile emanare”. Nella prossima seduta la Commissione continuerà l'esame del decreto e voterà il parere per le Commissioni Affari Costituzionali e Bilancio. (aise) 

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