NON È COMPITO DEI COMITES ORGANIZZARE VOLI DI RIMPATRIO: CALANDRINI (FDI) INTERROGA DI MAIO

NON È COMPITO DEI COMITES ORGANIZZARE VOLI DI RIMPATRIO: CALANDRINI (FDI) INTERROGA DI MAIO

ROMA\ aise\ - Perplessità sul volo charter organizzato il 3 giugno scorso dal Comites di Madrid insieme a due agenzie di viaggio per consentire il rientro in Italia di connazionali bloccati in Spagna: ad esprimerle è il senatore di Fratelli d’Italia Nicola Calandrini, che ha presentato una interrogazione in merito al Ministro degli esteri Di Maio.
Calandrini riporta una “segnalazione informale riguardante perplessità espresse a mezzo di social network in merito all'utilizzo di voli charter per il rientro in Italia di connazionali rimasti bloccati in Spagna a causa dell'emergenza COVID-19; sono stati palesati dubbi relativi all'esosità dei costi dei voli promossi dal Comitato italiani all'estero di Madrid, di concerto con due agenzie di viaggio private (la Viajes Eco e Tenerife Golf SpA), rispetto alle offerte di altre compagnie aeree”.
In particolare, continua il senatore, “il 3 giugno 2020, 215 italiani sono rientrati in Italia su un volo charter di rimpatrio promosso dal Comites di Madrid e organizzato in collaborazione con un'agenzia di viaggio spagnola; la rimozione del divieto di voli diretti dall'Italia per la Spagna, già dal 19 maggio attraverso il ripristino dei collegamenti regolari tra Madrid e Barcellona e Roma a partire dai primi di giugno, unitamente ad ulteriori voli speciali attivati da altre compagnie aeree, è la dimostrazione dell'inutilità dell'iniziativa intrapresa”. Per il senatore “è di tutta evidenza che l'attività di assistenza dovrebbe essere conforme alle norme che regolano compiti e funzioni dei Comitati degli italiani all'estero, ai sensi dell'art. 2 della legge 23 ottobre 2003, n. 286”.
Secondo Calandrini, poi, “l'attività di promuovere voli, peraltro a seguito della rimozione dei divieti imposti dall'emergenza sanitaria nei collegamenti diretti sulla tratta Italia-Spagna, non sembra integrare le funzioni istituzionali a beneficio dei connazionali e individuate dalle norme relative alla disciplina dei Comitati degli italiani all'estero”.
Il senatore, quindi, chiede a Di Maio “se sia a conoscenza di quanto esposto e se sia da ritenersi corretta questa versione dei fatti; se l'attività sia stata effettuata in coerenza con i dettami inerenti ai criteri di assegnazione di incarichi alle agenzie di viaggio e se sia stato attuato il confronto competitivo tra più offerte e, in particolare, se sia a conoscenza dell'ammontare di eventuali commissioni applicate; se le attività poste in essere dal Comitato degli italiani all'estero siano conformi alle funzioni assegnategli” e, infine, “quali provvedimenti intenda adottare ove le circostanze esposte fossero confermate”. (aise) 

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