PRATICHE DI CITTADINANZA IN ARGENTINA E BRASILE: MERLO RISPONDE A DI SAN MARTINO LORENZATO (LEGA)

PRATICHE DI CITTADINANZA IN ARGENTINA E BRASILE: MERLO RISPONDE A DI SAN MARTINO LORENZATO (LEGA)

ROMA\ aise\ -Deputato della Lega eletto in Sud America, Luis Alberto Di San Martino Lorenzato nell’ottobre scorso ha presentato una interrogazione ai Ministri degli esteri e dell’Interno per sapere come il Governo intendesse procedere, da un lato, per aiutare la rete consolare in Argentina e Brasile a “smaltire” le pratiche di cittadinanza e, dall’altro, “per evitare che si possa originare un ricorso sempre più diffuso ad un “mercato” parallelo del rilascio dei certificati di cittadinanza italiana”.
Questa settima è giunta al deputato la risposta scritta del sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo: “la Farnesina dedica da sempre prioritaria attenzione alle funzioni consolari, a partire dalle pratiche di cittadinanza iure sanguinis, in Argentina e Brasile, due Paesi caratterizzati da una importantissima presenza di collettività italiane e di discendenti di italiani”, vi si legge. “La disparità tra i numeri relativi alle pratiche di cittadinanza iure sanguinis trattate in questi due Paesi va fatta risalire innanzitutto alle diverse realtà, anche dell'inserimento storico delle nostre collettività. Differenti sono le situazioni, in termini di: accessibilità agli atti attestanti la discendenza (spesso assai datati ed anche risalenti a prima dell'Unità d'Italia), ricostruzione dei rapporti familiari, necessarie traduzioni dalla lingua locale”.
Merlo, quindi, precisa che “nei nostri uffici consolari in Argentina non si evidenziano significative liste di attesa di coloro che aspirano ad un appuntamento per la presentazione dell'istanza di riconoscimento del nostro status civitatis”. Al contrario “in gran parte delle Sedi brasiliane, il lasso di tempo che intercorre tra l'arrivo della domanda in consolato e la data della conclusione dell'iter ha generato un considerevole arretrato (e una conseguente giacenza di istanze)”.
Il sottosegretario, quindi, precisa che “la disparità dei dati relativi alle iscrizioni Aire non necessariamente dipende dai riconoscimenti della cittadinanza italiana avvenuti in loco, atteso che una parte importante riguarda sia i nuovi nati sia coloro che, trasferitisi, diligentemente hanno regolarizzato la loro condizione presso gli uffici consolari”.
“Si segnala, ad ogni utile fine, che gli iscritti negli schedari consolari al 30 novembre 2019 sono 614.836 per il Brasile e 1.020.898 per l'Argentina”, annota Merlo. “Per quanto riguarda gli strumenti approntati dai consolati per fronteggiare le criticità evidenziate, si segnala che i nostri uffici, in coerenza con le istruzioni dell'Amministrazione centrale, stanno promuovendo: razionalizzazione e trasparenza delle prenotazioni (in alcuni casi anche tramite ricorso a «WhatsApp»); turnazioni del personale addetto; potenziata allerta rispetto alla falsificazione documentale; incentivazione delle assegnazioni di personale alle sedi interessate. Le competenti Direzioni generali del Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale sono impegnate nella predisposizione, a favore dell'intera rete estera, di un nuovo sistema di prenotazione online, che consenta una gestione di massima efficacia delle richieste di appuntamento”.
Sul fronte del personale, “la Farnesina ha destinato l'aumento del contingente di personale a contratto introdotto con l'ultima legge di bilancio principalmente al rafforzamento degli Uffici con attività consolare. Argentina e Brasile sono state destinatarie del 38 per cento (19 su 50) delle unità aggiuntive autorizzate nel 2019. In particolare, in Argentina, è stato potenziato il consolato generale di Bahia Bianca (una unità a tempo indeterminato), il consolato di Mar del Plata (una unità a tempo indeterminato), il consolato generale di Cordoba (una unità a tempo indeterminato), il consolato generale di Rosario (2 unità a tempo indeterminato), il consolato di Mendoza (2 unità a tempo indeterminato) e l'Agenzia consolare di Moron (una unità a tempo indeterminato)”.
In Brasile “è stato disposto il rafforzamento dell'ambasciata a Brasilia (2 unità a tempo indeterminato), dei consolati generali di Rio de Janeiro (una unità a tempo indeterminato e 2 unità a tempo determinato per le esigenze dell'istituendo sportello consolare di Vitoria), di San Paolo (2 unità a tempo indeterminato), di Curitiba (una unità a tempo indeterminato), di Porto Alegre (2 unità a tempo indeterminato), di Belo Horizonte (una unità a tempo indeterminato)”.
Infine, conclude il sottosegretario, “per quanto riguarda il “mercato parallelo” citato dall'interrogante, i nostri consolati sono attivi per segnalare episodi di illegalità nelle rispettive circoscrizioni e rilevare falsificazioni documentali, in stretto raccordo con le autorità competenti in Italia”. (aise) 

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