PRATICHE DI CITTADINANZA IN SUD AMERICA: I DATI SU ARGENTINA E BRASILE

PRATICHE DI CITTADINANZA IN SUD AMERICA: I DATI SU ARGENTINA E BRASILE

ROMA\ aise\ - Numero di pratiche lavorate, suddivise per circoscrizione consolare in Argentina e Brasile; introiti incassati per i diritti consolari – i famosi 300 euro per pratica – e come sono stati utilizzati dalle sedi. Tanti i dati contenuti nella risposta che la Farnesina, tramite il sottosegretario agli esteri Ricardo Merlo, ha dato alla interrogazione di Luis Roberto di San Martino, deputato della Lega eletto in Sud America.
I dati riguardano le pratiche di riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis, lavorate e concluse dai Consolati in Argentina e Brasile nel 2017, nel 2018 e nei primi cinque mesi del 2019.
ARGENTINA:
Bahia Bianca: 2.737 pratiche nel 2017, 2.913 nel 2018 e 713 nel 2019;
Buenos Aires 4.401 pratiche nel 2017, 7.362 nel 2018 e 3.339 nel 2019;
Cordoba: 2.720 pratiche nel 2017, 2.730 nel 2018 e 709 nel 2019;
La Piata: 1.453 pratiche nel 2017, 2.671 nel 2018 e 1.437 nel 2019;
Lomas de Zamora: 2.522 pratiche nel 2017, 2.460 nel 2018 e 780 nel 2019;
Mar del Plata: 536 pratiche nel 2017, 465 nel 2018 e 174 nel 2019;
Mendoza: 2.601 pratiche nel 2017, 4.769 nel 2018 e 1.715 nel 2019;
Moron: 1.168 pratiche nel 2017, 1.097 nel 2018 e 605 nei 2019
Rosario: 3.641 pratiche nel 2017, 3.400 nel 2018 e 1.357 nel 2019.
BRASILE:
Brasilia: 51 pratiche nel 2017, 251 nel 2018 e 16 nel 2019;
Curitiba: 3.240 pratiche nel 2017, 3510 nel 2018 e 1.884 nel 2019;
Porto Alegre: 5.758 pratiche nel 2017, 4.342 nel 2018 e 648 nel 2019;
Recife: 232 pratiche nel 2017, 384 nei 2018 e 198 nel 2019;
Rio de Janeiro: 4.494 pratiche nel 2017, 5.755 nel 2017 e 2.704 nel 2019;
Belo Horizonte: 1.132 pratiche nel 2017, 2.170 nel 2018 e 510 nel 2019;
San Paolo: 6.383 pratiche nel 2017, 6.698 nel 2018 e 1.714 nel 2109.
PRATICHE AVVIATE MA NON CONCLUSE
Argentina: erano 7.944 a fine 2017, 7.679 a fine 2018 e circa 7.300 al giugno 2019;
Brasile: erano 6.018 pratiche a fine 2017, 12.002 a fine 2018 e circa 7.900 al giugno 2019.
LISTE DI ATTESA
Argentina: 10.028 persone; Brasile: 237.553.
INTROITI
Le entrate percepite dai 300 euro sono state pari a 24.359.100 per il periodo 2016, 2017 e primo trimestre del 2018, di cui 8.376.900 euro in Argentina e 9.425.100 euro in Brasile (paesi che hanno registrato i maggiori introiti).
Di queste, il 30% è stato riassegnato a ciascuna circoscrizione consolare in attuazione della legge n. 232 del 2016, dunque 2.513.070 euro sono stati trasferiti ai consolati in Argentina e 2.827.530 euro a quelli in Brasile. Per quanto riguarda i restanti trimestri del 2018, si è in attesa della conclusione della procedura di autorizzazione delle riassegnazioni dei relativi introiti.
In base all’articolo 1 comma 429 della 232 del 2016 i consolati non possono restituire parte di tali risorse che devono, invece, essere “destinate al rafforzamento dei servizi consolari per i cittadini italiani residenti o presenti all'estero”.
UTILIZZARE I FONDI ASSEGNATI: LE INDICAZIONI DELLA FARNESINA
Il Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale – si legge sempre nella risposta all’interrogazione – ha indicato con istruzioni alla rete diplomatico-consolare la necessità di utilizzare i fondi riassegnati per le finalità di legge, con particolare riguardo al miglioramento e rafforzamento dei servizi consolari, nonché per favorire lo smaltimento dell'arretrato riguardante le pratiche di riconoscimento di cittadinanza. In linea con tali direttive, i consolati operanti in Argentina e Brasile hanno utilizzato le risorse ricevute per il miglioramento dei servizi all'utenza, modulando beninteso gli interventi a seconda delle specifiche necessità locali. Si citano, a titolo di esempio, il ricorso ad agenzie specializzate per coadiuvare l'allineamento degli schedari consolari e per procedere alla digitalizzazione dei fascicoli, le misure volte a migliorare le condizioni di ricevimento del pubblico o il rafforzamento delle dotazioni specie nel settore informatico. L'insieme di tali investimenti potrà certamente contribuire, in prospettiva, alla maggiore speditezza nella trattazione delle pratiche di cittadinanza iure sanguinis, che com'è noto ha subito negli ultimi anni, proprio nei due Paesi oggetto della presente interrogazione, un aumento esponenziale.
Quanto alle risorse umane, in un contesto di pressoché ininterrotta contrazione delle dotazioni finanziarie destinate al Maeci, la Farnesina, a conferma dell'attenzione riservata alle esigenze delle comunità di connazionali residenti all'estero, ha frattanto destinato l'aumento del contingente del personale a contratto, introdotto con le ultime due leggi di Bilancio, principalmente al rafforzamento degli uffici con attività consolare.
PERSONALE NEI CONSOLATI
In Argentina, è stato così potenziato il consolato generale di Bahia Blanca (2 unità a tempo indeterminato), il consolato di Mar del Plata (2 unità a tempo indeterminato), il consolato generale di Cordoba (2 unità a tempo indeterminato), il consolato generale di Rosario (3 unità a tempo indeterminato), il consolato di Mendoza (2 unità a tempo indeterminato) e l'agenzia consolare di Moron (2 unità a tempo indeterminato); in Brasile, invece, è stato disposto il rafforzamento dell'ambasciata a Brasilia (2 unità a tempo indeterminato), dei consolati generali di Rio de Janeiro (2 unità a tempo indeterminato), di San Paolo (3 unità a tempo indeterminato), di Curitiba (2 unità a tempo indeterminato), di Porto Alegre (2 unità a tempo indeterminato) e del consolato di Belo Horizonte (1 unità a tempo indeterminato). (aise) 

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