PROTEGGERE LA SALUTE DEI FRONTALIERI NEL CANTONE VALLESE: BORGHI (PD) INTERROGA DI MAIO E CATALFO

PROTEGGERE LA SALUTE DEI FRONTALIERI NEL CANTONE VALLESE: BORGHI (PD) INTERROGA DI MAIO E CATALFO

ROMA\ aise\ - Il governo dovrebbe adoperarsi per assicurare “il rispetto delle normative già esistenti e di quelle messe in atto per l'emergenza coronavirus anche nei territori esteri confinanti con l'Italia che vedono un largo coinvolgimento di lavoratori italiani frontalieri”. È quanto sostiene il deputato Pd Enrico Borghi in una interrogazione ai ministri degli esteri e del lavoro, Di Maio e Catalfo, prendendo spunto dalla situazione nel Cantone Vallese, in Svizzera.
“La sicurezza nei luoghi di lavoro – scrive Borghi nella premessa – risulta essere un problema estremamente serio, che deve costituire un'assoluta priorità, come ricordato anche recentemente ai più alti livelli istituzionali; sul tema si è registrato un accordo tra Governo, sindacati e imprese il 14 marzo 2020 finalizzato alla tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori impegnati in particolare nelle filiere strategiche produttive che restano aperte nel corso dell'emergenza coronavirus”.
“Sulla base di quell'accordo – ricorda il parlamentare – le imprese si sono impegnate ad adottare nei luoghi di lavoro tutte le misure necessarie alla garanzia della sicurezza dei loro dipendenti e alla profilassi per il contenimento della diffusione della pandemia”.
Per Borghi, però, “si pone il problema di come vengano garantiti in tal senso i lavoratori italiani occupati all'estero” visto, tra l’altro, che “da tempo sindacati, comitati e singoli cittadini denunciano, in particolare, una carenza di rispetto della prevenzione in materia di salute e sicurezza sul lavoro nella vicina Confederazione elvetica, specialmente nel Canton Vallese, nonostante le rassicurazioni verbali fornite dal governo federale al Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale italiano”.
Il deputato, quindi, chiede ai due ministri “come intendano adoperarsi, per quanto di competenza, affinché sia assicurato, soprattutto in questa fase di emergenza e poi nella fase di riavvio di tutte le attività, il rispetto delle normative già esistenti e di quelle messe in atto per l'emergenza coronavirus anche nei territori esteri confinanti con l'Italia che vedono un largo coinvolgimento di lavoratori italiani frontalieri”. (aise) 

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