Recovery Plan: il parere della Commissione Esteri del Senato

ROMA\ aise\ - Digitalizzazione dei servizi consolari, sicurezza per il personale della Farnesina all’estero, i fondi alla cultura, ma anche al turismo di ritorno. Queste, in sintesi, le osservazioni contenute nel parere sul Recovery Plan approvato dalla Commissione Affari Esteri del Senato. Redatto dalla relatrice, Stefania Craxi, il parere è stato approvato all’unanimità.
Il testo
La 3a Commissione, Affari esteri, emigrazione, esaminato il Piano nazionale di ripresa e resilienza;
preso atto dell'impianto complessivo del provvedimento e delle finalità ad esso sottese;
preso altresì atto che l’azione di rilancio del Paese delineata dal Piano è guidata da obiettivi di policy e interventi connessi ai tre assi strategici, condivisi a livello europeo, della digitalizzazione e innovazione, della transizione ecologica e dell'inclusione sociale;
esaminata l'articolazione del documento in sei missioni strategiche quali altrettante aree "tematiche" strutturali di intervento, a loro volta organizzate in sedici componenti funzionali a realizzare gli obiettivi economico-sociali definiti nella strategia del Governo, suddivise in 48 linee di intervento per progetti omogenei e coerenti;
preso atto che tali missioni nel complesso mirano anche a tre grandi obiettivi "orizzontali", quelli della parità di genere, dell’accrescimento delle competenze, della capacità e delle prospettive occupazionali dei giovani e del riequilibrio territoriale e la coesione sociale, con particolare attenzione al Mezzogiorno;
esaminato il quadro delle risorse complessivamente allocate nelle sei missioni, pari a 223,91 miliardi di euro;
valutate le misure di "digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", ed in particolare con riferimento ai progetti di sostegno allo sviluppo e all’innovazione del Made in Italy e all’internazionalizzazione delle imprese;
valutato altresì, sempre nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", l'impegno per la digitalizzazione della Pubblica Amministrazione per le importanti ricadute che potrebbe garantire in termini di servizi da rendere ai cittadini, inclusi quelli residenti all'estero, nonché di maggior efficienza del sistema produttivo, con particolare riferimento alle filiere produttive strategiche e al Made in Italy;
esprime, per quanto di competenza, parere favorevole, con le seguenti osservazioni:
che si valuti l'opportunità di definire ulteriori misure di rafforzamento dei servizi, anche digitali, oltre che delle risorse disponibili per sostenere in modo coerente e nel lungo periodo il processo di internazionalizzazione del sistema produttivo nazionale e per offrire piena tutela e spazi effettivi di promozione al Made in Italy;
che, nell'ambito della componente "Digitalizzazione, innovazione e sicurezza nella PA" della missione "Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura", vengano previsti interventi mirati relativi al rafforzamento della sicurezza cibernetica delle infrastrutture del MAECI, provvedendo a garantire il mantenimento dei più alti standard di sicurezza e riservatezza della struttura e dei suoi sistemi di comunicazione; nonché, che nell'ambito della missione "Digitalizzazione, innovazione e competitività del sistema produttivo", vengano chiaramente distinte le componenti "Politiche Industriali di filiera" e "Internazionalizzazione", assicurando un finanziamento adeguato e comunque non inferiore ai 2 mld di Euro delle iniziative a sostegno dell’esportazione e dell’internazionalizzazione delle imprese.
che si valuti l'opportunità di predisporre misure di potenziamento della rete diplomatica e consolare, in termini di aumento del personale e delle risorse strumentali a sua disposizione, indispensabili per consentire una maggiore fruibilità dei servizi resi da tali sedi, in particolare da parte dei cittadini residenti all'estero, nonché per garantirne condizioni effettive di sicurezza; tali misure devono mirare anche a rafforzare i meccanismi di sicurezza posti a difesa delle sedi fisiche della rete diplomatica italiana e del relativo personale, al fine di tutelare l'incolumità di tutti coloro che rappresentano l'Italia nel mondo;
che si valuti l'opportunità di garantire un aumento considerevole delle risorse e dei mezzi destinati alla cooperazione allo sviluppo con i Paesi dell'Africa, in modo particolare dell'area mediterranea e sub-sahariana, anche in considerazione del rilievo strategico che quelle aree geografiche rivestono per la sicurezza dell'Italia;
che si consideri l'opportunità di garantire investimenti addizionali per la promozione della lingua e della cultura italiane nel mondo, in particolare mediante il potenziamento dell'offerta culturale delle scuole italiane all'estero, ma anche attraverso la predisposizione di idonee piattaforme digitali che rendano più agevole la fruizione dei contenuti culturali del nostro Paese;
che si valuti la possibilità di predisporre strumenti di incentivo al turismo di ritorno da parte dei concittadini residenti all'estero, quale modalità essenziale per favorire ed incrementare la cultura delle radici italiane;
che si valuti l'opportunità di favorire la realizzazione di accordi bilaterali e multilaterali che abbiano come destinazione il nostro Paese per la realizzazione di cavi sottomarini a fibra ottica per trasporto dati, quali fattori di progresso economico ed elemento chiave per la competitività del Paese, nonché di adoperarsi in ogni contesto per la realizzazione di un progetto nazionale che faccia tornare l'Italia protagonista sul piano tecnologico e industriale della nuova economia digitale globale”. (aise)