Rendiconto e assestamento di bilancio alla Camera: l’esame in Commissione Esteri

ROMA\ aise\ - Passaggio in Commissione Esteri per il Rendiconto generale dell'Amministrazione dello Stato per l'esercizio finanziario e le Disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato per l'anno finanziario 2021, entrambi approvati dal Senato e ora all’esame della Camera. Alla presenza del sottosegretario agli esteri Benedetto Della Vedova, la Commissione, in sede consultiva, ha esaminato i testi nelle parti di competenza approvando infine, con due distinte votazioni, le relazioni favorevoli presentate dal relatore, Graziano Del Rio (Pd). L’esame di entrambi i ddl doveva concludersi ieri, dunque, ha spiegato il presidente della Commissione Fassino, come deciso in Ufficio di presidenza si è rinunciato al termine per gli emendamenti all’assestamento di bilancio.
Iniziando dal Rendiconto generale dello Stato, Del Rio ha spiegato ai colleghi che lo stato di previsione del Maeci per l'anno finanziario trascorso “prevedeva spese in conto competenza pari a 2.978 milioni di euro. Per effetto delle variazioni intervenute nel corso della gestione, gli stanziamenti definitivi di competenza relativi al medesimo Ministero ammontano a complessivi 4.261,7 milioni di euro, con un incremento del 43,1 per cento rispetto al 2019”.
Le risorse finanziarie assegnate al MAECI in termini di stanziamenti iniziali, ha aggiunto, “ammontano nel 2020 a circa 3 miliardi, che sono divenuti in corso di gestione 4,3 miliardi di stanziamento definitivo (con un incremento di 1,3 miliardi, pari al 43 per cento dello stanziamento iniziale). Di tale aumento, circa 881 milioni (il 20,7 per cento dello stanziamento definitivo) sono stati destinati all'emergenza COVID-19”.
Ricordato che il Maeci gestisce attualmente tre missioni: la numero 4 “Italia in Europa e nel mondo”, la numero 16 “Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo” e la numero 32 “Servizi istituzionali e generali”, “trasversale a tutte le amministrazioni”, il relatore ha segnalato che “la funzione istituzionale del Ministero si realizza prevalentemente attraverso i 12 programmi della missione “Italia in Europa e nel mondo” cui, nel 2020, sono state attribuite risorse per stanziamenti iniziali pari a 2,6 miliardi, incrementate a 3 miliardi in sede di stanziamenti definitivi”.
Alla missione “Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo” e al relativo programma “Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy”, invece, “sono state attribuite, nel 2020, risorse in termini di stanziamenti iniziali pari a 286 milioni, incrementate in sede di stanziamenti definitivi a 1,1 miliardi”.
Per la missione 32 “Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche”, la Farnesina “riceve uno stanziamento iniziale di 82 milioni che è diventato di circa 109 milioni a fine esercizio”.
Anche nel 2020, “si conferma la prevalenza delle voci di trasferimento (67% sugli stanziamenti iniziali, 73% sui definitivi). La percentuale è in lieve aumento rispetto al 2019 (in cui era del 65,4% sui definitivi)”.
Evidenziando il dato numerico, Del Rio ha rilevato che “gli stanziamenti definitivi del 2020 ammontano a poco più di 3,1 miliardi (2 miliardi di stanziamento iniziale). L'aumento si registra prevalentemente nella categoria dei trasferimenti correnti a imprese e in quella dei contributi agli investimenti ad imprese, a causa dell'incremento degli stanziamenti per l'emergenza COVID-19”.
Il programma 8 “Italiani nel mondo e politiche migratorie”, ha aggiunto il relatore, “ha visto un decremento delle sue risorse che passano da poco più di 87,5 milioni del 2019 a 68,2 milioni nel 2020”.
Quanto al programma 9 “Promozione del sistema Paese”, ora denominato “Promozione della lingua e della cultura italiana all'estero”, “presenta uno stanziamento definitivo di 182 milioni. Il calo delle risorse dedicate a tale programma (erano infatti 220,9 milioni nel 2019) – ha chiarito Del Rio – è legato al trasferimento di una parte delle sue competenze al “Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy”, nuova competenza acquisita dal MAECI”.
La nuova missione “Commercio internazionale ed internazionalizzazione del sistema produttivo”, ha proseguito, “riceve nel 2020, come già accennato, risorse in termini di stanziamenti definitivi pari a 1,1 miliardi. Per quanto riguarda il programma “Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese” lo stanziamento è pari a 611 milioni (erano 596,6 milioni nel 2019), mentre quello del programma “Presenza dello Stato all'estero tramite le strutture diplomatico-consolari” ammonta a 210,8 milioni (erano 128,3 milioni nel 2019). L'incremento che si registra su tale programma riguarda le risorse, sia in conto corrente sia in conto capitale, stanziate per le rappresentanze diplomatiche ed uffici consolari di prima categoria, che aumentano dai 94,6 milioni del 2019 ai 173,3 del 2020”.
“Di tale incremento – ha specificato – 24 milioni sono le risorse destinate alle rappresentanze estere per gestire l'emergenza COVID-19 (capitolo 1613) ed in particolare: 6 milioni sono per l'assistenza ai cittadini all'estero in condizioni di indigenza o di necessità e 18 milioni per il “Potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese all'estero – riparto Fondo promozione integrata””.
Nel 2021, il Maeci “riceve stanziamenti iniziali per 3,587 miliardi, in aumento rispetto ai 2,978 miliardi stanziati nel 2020. Di questi, 955,6 milioni sono assegnati per far fronte all'emergenza COVID-19 tuttora in atto. Anche nel 2021 – ha ricordato – la maggior parte delle risorse stanziate per far fronte alle conseguenze della pandemia confluisce nel programma “Sostegno all'internazionalizzazione delle imprese e promozione del Made in Italy” che riceve a tale scopo 681,8 milioni su un totale di stanziamento iniziale di 871,8 milioni. Ulteriori risorse COVID-19 sono assegnate ai programmi “Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza” della missione 32 (15 milioni), al “Coordinamento dell'Amministrazione in ambito internazionale” (1,9 milioni) e alla “Rappresentanza all'estero e servizi ai cittadini e alle imprese” (920 mila euro)”.
Quanto al disegno di legge di assestamento, Del Rio ha ricordato che “tale istituto è previsto per consentire un aggiornamento, a metà esercizio, degli stanziamenti del bilancio, anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto dell'esercizio scaduto al 31 dicembre precedente”.
Lo stato di previsione del MAECI per il 2021, approvato con la Legge di Bilancio 2020, ha concluso, “reca spese in competenza per un totale di 3.587,18 milioni di euro, di cui 3.398,35 milioni di parte corrente e 188,82 milioni in conto capitale”.
Il relatore ha quindi presentato una relazione favorevole al Rendiconto e una favorevole con osservazioni all’Assestamento, entrambe approvate all’unanimità dalla Commissione.
Tra le osservazioni segnalate all’Assestamento di Bilancio anche una sulla promozione della lingua e cultura all’estero, che recita: “si valuti l'urgenza di rifinanziare e coordinare adeguatamente fra i diversi attori le misure di promozione della lingua e cultura italiana, nel contesto dello sforzo per la promozione dell'internazionalizzazione del Sistema Paese, provvedendo fin da ora ad impostare in tale direzione la legge di bilancio per il 2022”. (aise)