SCUOLA ITALIANA DI ASMARA: L’INTERROGAZIONE DELLA LEGA

SCUOLA ITALIANA DI ASMARA: L’INTERROGAZIONE DELLA LEGA

ROMA\ aise\ - “Scongiurare la chiusura della scuola italiana di Asmara ed il possibile esproprio da parte dello Stato eritreo”. Questo l’impegno chiesto al Governo dai deputati della Lega in Commissione Esteri in una interrogazione a prima firma Formentini indirizzata al ministro Di Maio.
“Il 5 settembre 2020, - si legge nella premessa – la stampa nazionale ha dato notizia della probabile chiusura della scuola italiana di Asmara, in Eritrea, che era il nostro più antico istituto all'estero, essendo stato fondato nel lontano 1903; gli eritrei avrebbero già sigillato i locali, avviato l'inventario e disposto ispezioni, impedendo agli studenti iscritti di svolgere gli esami nella scuola ed invitandoli a spostarsi nelle scuole pubbliche della giovane repubblica africana”.
“I locali della scuola italiana, che accoglieva fino a 1.500 studenti dalle primarie alle superiori, sarebbero inoltre ormai a rischio di esproprio da parte eritrea”, annota la Lega. “In conseguenza di quanto accaduto in seguito allo scoppio della pandemia da SARS-CoV-2, le lezioni risultano essere state sospese, ma 13 insegnanti sono stati comunque trattenuti e sarebbero pronti a riprendere l'attività didattica qualora si creassero le condizioni per farlo; gli eritrei avrebbero considerato la sospensione della didattica imposta dall'emergenza Covid-19 come un segno di diminuzione dell'interesse italiano al mantenimento del presidio scolastico ad Asmara, dopo la riduzione dei fondi stanziati agli istituti situati all'estero ed il lamentato impoverimento dell'offerta educativa complessiva”.
Ricordato che “la scuola, che aveva ed avrebbe tuttora 120 dipendenti, era di fatto un centro di irradiazione della cultura italiana nel Corno d'Africa, regione sede di rilevanti interessi nazionali del nostro Paese”, Formentini chiede di sapere “quali iniziative il Governo ritenga di dover assumere per scongiurare la chiusura della scuola italiana di Asmara ed il possibile esproprio da parte dello Stato eritreo”. (aise) 

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