TUTELARE I FRONTALIERI ITALIANI IN AUSTRIA: ROJC (EUROPEISTI-MAIE-CD) INTERROGA IL GOVERNO

Tutelare i frontalieri italiani in Austria: Rojc (Europeisti-MAIE-CD) interroga il Governo

ROMA\ aise\ - “Riservare una particolare attenzione” ai frontalieri italiani in Austria, “affinché il transito quotidiano di pendolari possa avvenire normalmente senza particolari restrizioni e difficoltà”. A chiederlo è la senatrice Tatiana Rojc (Europeisti-MAIE-CD) in una interrogazione ai Ministri degli esteri e della salute, Di Maio e Speranza.
“Dal 10 febbraio 2021, - si legge nella premessa – Austria e Italia hanno inasprito le misure di ingresso nei rispettivi Paesi; tali misure stanno rendendo molto difficoltosa la vita dei cittadini italiani pendolari transfrontalieri”.
“Tra le misure previste – puntualizza la senatrice – vi è l'obbligo, da parte dei pendolari italiani, di esibire alla frontiera con l'Austria i risultati del tampone negativo da fare ogni 7 giorni così come vi è l'obbligo di una registrazione” ma “mentre i test per i residenti in Austria sono gratuiti, quelli per i cittadini italiani sono a pagamento e la situazione per i nostri connazionali è oltremodo difficile e dispendiosa in termini di tempo, poiché i centri dove eseguire il tampone sono lontani dai luoghi di lavoro”.
“L'alternativa sarebbe farli privatamente ma con costi particolarmente elevati, anche per una famiglia, di poche persone”, denuncia la senatrice. “Recentemente, la sede RAI del Friuli-Venezia Giulia ha documentato la situazione di una famiglia di Tarvisio costretta a dividersi, impossibilitata a sostenere i costi relativi ai tamponi per l'intero nucleo familiare; i dipartimenti internazionali di CGIL, CISL e UIL hanno formalmente chiesto di rivedere i provvedimenti in essere per i pendolari con l'Austria, accogliendo invece quanto previsto nella vicina Repubblica di Slovenia”.
Rojc, dunque, chiede ai due ministri “se il Governo non intenda attivarsi affinché siano riviste tali norme e si preveda anche per l'Austria l'applicazione delle raccomandazioni che l'Unione europea ha già previsto per la vicina Slovenia con un documento del 28 gennaio 2021, nel quale si indicava che per i lavoratori transfrontalieri c'era la necessità di riservare una particolare attenzione affinché il transito quotidiano di pendolari possa avvenire normalmente senza particolari restrizioni e difficoltà”. (aise) 

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