“I SENTIERI DELLA MUSICA”: PICCOLO VIAGGIO NEL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA DI ALESSANDRO ZIGNANI

“I SENTIERI DELLA MUSICA”: PICCOLO VIAGGIO NEL PENTAGRAMMA DELL’ANIMA DI ALESSANDRO ZIGNANI

ROMA\ aise\ - Si intitola “I sentieri della musica” il nuovo libro di Alessandro Zignani edito da Ediciclo nella collana “Piccola filosofia di viaggio (96 pagine - 9.50 euro).
La musica è un viaggio in due direzioni: dentro l’anima e alla scoperta del mondo esterno. Le due vie si intrecciano tra loro secondo le regole della memoria e le imprevedibili derive del desiderio. Ogni brano è un paesaggio, e questo diviene uno stato d’animo che guida alla scoperta di nuovi paesaggi.
Un po’ autobiografia tra il serio e il burlesco, un po’ introduzione ai segreti della musica, I sentieri della musica nasce da una vita intera trascorsa a perlustrare i pentagrammi come fossero mappe del vissuto, istantanee di esperienze. Il tutto per raccontare quell’arte che è la via più breve da un cuore a un altro. Attraverso i suoni passa il segreto dell’Armonia universale: questo libro spiega come imparare ad ascoltarla. Un vademecum per chi vuole viaggiare fuori dalle strade battute, in un itinerario misterioso verso se stessi.
“Lo psicologo decretò che soffrivo di “sinestesia”, sintomo di un “deficit di attenzione”. Non capii bene quello che diceva, perché non stavo attento. In biblioteca trovai un libro dal titolo “Genio o follia?”, che mi pareva, per la seconda metà del titolo, adatto a me. Seppi così che anche Alexandr Skrjabin e Olivier Messiaen soffrivano di sinestesia. Quando sentivano i suoni, vedevano colori e paesaggi. Viceversa i paesaggi, in loro, diventavano prima colori e poi suoni. [...] Mi salvarono le montagne. Mi ero accorto che ogni sinfonia è, in pratica, un’ascesa alla vetta. Ci si lascia dietro il ricordo di ciò che si è visto e si pregusta ciò che si vedrà; la qual cosa, a sua volta, è un riflesso di ciò che si è visto. Ogni paesaggio è una dimensione del ricordo, più che dei sensi”.
Alessandro Zignani è scrittore, musicologo e germanista. Ha pubblicato oltre quaranta libri, tra cui sette monografie su altrettanti direttori d’orchestra, quattro controstorie della musica (l’ultima, La storia negata, Zecchini editore, è dedicata ai compositori dimenticati del Ventennio fascista), e due “manuali di sopravvivenza” per i musicisti classici. Molti i testi teatrali scritti e messi in scena con la compagnia da lui fondata, il Teatro delle Ombre, per divulgare la musica secondo criteri innovativi.
La sua opera di narrativa principale è il ciclo Al dio ulteriore, costituito da dodici romanzi divisi in tre triadi, un epilogo e due portali. I suoi libri sono stati recensiti da firme prestigiose (“Zignani, ormai, va considerato un maestro”, Quirino Principe, Il Sole-24 Ore). Ha vinto due volte il Premio internazionale Maestrale-Marengo d’Oro, ha ricevuto il Premio Speciale della Giuria al Concorso Nazionale Teatro Aurelio e ottenuto due segnalazioni d’onore, dal Concorso Firenze- Europa e dalla Fondazione Mario Luzi. Insegna al conservatorio di Como. (aise) 

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