“LA NOTTE IN CUI MUSSOLINI PERSE LA TESTA”: ALLA DANTE DI ROMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VERCESI

“LA NOTTE IN CUI MUSSOLINI PERSE LA TESTA”: ALLA DANTE DI ROMA LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI VERCESI

ROMA\ aise\ - Alle 17.15 di sabato 24 luglio, in una Roma devastata dai bombardamenti alleati sul quartiere di San Lorenzo, si riunisce, per la prima volta dallo scoppio della guerra, il Gran Consiglio del fascismo. Ufficialmente è l’organo delle supreme decisioni, nella pratica è il teatro dei monologhi del dittatore. Questo il concept del libro “La notte in cui Mussolini perse la testa”, di Pier Luigi Vercesi, che verrà presentato dall’autore, con ospiti i professori Andrea Riccardi e Agostino Giovagnoli, a Palazzo Firenze, sede della Società Dante Alighieri a Roma, giovedì prossimo, 13 febbraio.
Quel 24 luglio gli Alleati hanno occupato la Sicilia e la popolazione è allo stremo. Il 19 luglio Mussolini ha incontrato Adolf Hitler a Feltre, sperando di convincerlo ad abbandonare il fronte russo e a concedere all’Italia una via d’uscita che non comporti la distruzione del Paese. Non gli è stato concesso di aprire bocca. Da un mese, nella capitale si mormora di congiure militari, trame di palazzo, complotti vaticani. Una sola cosa è certa: Mussolini, l’onnipotente, è il busto ingombrante che qualcuno deve trovare il coraggio di abbattere dal piedistallo. La riunione, a differenza del passato, viene tenuta in gran segreto. Alcuni convocati si presentano con le tasche piene di bombe a mano, prevedendo una resa dei conti. La discussione si protrae fino alle due di notte del 25 luglio.
Pier Luigi Vercesi ricostruisce le ore fatali e i personaggi che ebbero l’ardire di tener testa all’uomo che da vent’anni governava senza contraddittorio la nazione. (aise) 

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