"LENIN, UN UOMO": IL LIBRO DI MAKSIM GOR'KIJ A ROMA

"LENIN, UN UOMO": IL LIBRO DI MAKSIM GOR

ROMA\ aise\ - Sarà presentato il prossimo 12 aprile dalle 19.30 nel Centro Congressi Cavour, di Via Cavour 50/a, a Roma "Lenin, un uomo" libro di Maksim Gor'kij, edito da Sellerio, a cura del professor Marco Caratozzolo che lo ha tradotto dal russo.
La presentazione sarà condotta da Caratozzolo (professore associato dell'Università di Bari), insieme a Lapo Sestan (professore ordinario all'Orientale di Napoli) e al direttore dell'Istituto di Cultura e lingua russa, Carlo Fredduzzi (slavista e giornalista).
“Non ho mai incontrato un uomo che sapesse ridere in modo così contagioso come Vladimir Il’ic. Bisognava godere di un benessere grande e forte per ridere così”.
Questo era Lenin come persona, secondo Maksim Gor’kij, celebre scrittore, che era tutt’altro che un “leninista” (“sono un marxista molto dubbioso, credo poco nella ragione delle masse in generale”) ma lo conobbe bene dai primi del Novecento, nell’esilio (il famoso soggiorno di Capri) e poi con la rivoluzione (in cui Gor’kji non credeva tanto).
Quello che interessa l’autore è l’uomo, il carattere, quello che si provava a stare insieme a lui. Si scopre un punto di vista inaspettato su un personaggio morto in realtà prima che la storia potesse capirlo fino in fondo. E senza che ci sia troppo di politica, queste pagine dicono forse sul Lenin politico, sulla sua ispirazione politica, di più di un’analisi metodica.
Maksim Gor’kij (1868-1936), nato povero, autodidatta, per anni vagabondo in Russia occupato in lavori miseri alla ricerca di “materiali umani” per le sue opere, è stato a lungo l’immagine dello “scrittore proletario”. Amico di Tolstoj e Cechov, i suoi romanzi e drammi sono considerati l’avvio del cosiddetto “realismo socialista”.
Marco Caratozzolo, professore associato, è docente di lingua e letteratura russa presso l ’Università degli Studi di Bari Aldo Moro. È autore di studi sull’opera di Dostoevskij, sull’emigrazione russa in Francia dopo la Rivoluzione, sui rapporti tra Gramsci e il potere sovietico in Italia. Attualmente approfondisce i legami tra Tommaso Fiore e la cultura russa. (aise) 

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