“PIETRO E PAOLO”: DOMANI A MILANO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MARCELLO FOIS

“PIETRO E PAOLO”: DOMANI A MILANO LA PRESENTAZIONE DEL LIBRO DI MARCELLO FOIS

MILANO\ aise\ - Si terrà domani, 16 gennaio, alle 18.30, negli spazi di Nonostante Marras a Milano, verrà presentato il libro “Pietro e Paolo” di Marcello Fois. A parlarne ci saranno l’autore e la scrittrice Bianca Pitzorno.
L’evento segna l’inizio del nuovo percorso di Nonostante Marras, che si incentrerà sul tema della sparizione. Come scrive Francesca Alfano Miglietti “questo sulla sparizione è il progetto di un vagabondaggio anarchico privo di una meta finale, dove i termini ricorrenti, ancora una volta, sono la solitudine, il silenzio, il viaggio e l’invisibile. Scomparire rende in qualche modo disponibili: la prospettiva si allarga e il mondo appare molteplice e decentrato e percorso da infinite linee di fuga”.
Il libro inizia sotto un cielo rigido e impassibile di gennaio, quando i due protagonisti, Pietro e Paolo, si stanno per incontrare dopo tanto tempo. Lo sanno entrambi, sarà l'ultima volta. Il loro legame, consumato da una promessa, è tenuto in vita da una preghiera.
Prima, i due, erano inseparabili: Pietro figlio dei servi, Paolo dei padroni, un’adolescenza trascorsa in comunione con la natura, nel cuore vivo di una Sardegna selvaggia. I giochi, le parole pronunciate per conoscersi o per ferire, poi Lucia, “una giovane acacia selvatica”: sono tante le vie per scoprire chi sei, chi vuoi diventare, qual è la misura esatta del tuo potere. Quando Paolo viene chiamato alle armi, per una promessa che assomiglia a un patto di sangue si arruola anche Pietro, da volontario. Il suo compito è guardare a vista l’amico fragile, sorvegliarlo, proteggerlo. Ora non è più ignorare le disparità nel loro rapporto possibile, s’impongono come le regole di grammatica che Paolo un tempo spiegava a Pietro: ci sono dei verbi, gli ausiliari, che permettono a tutti gli altri di spostarsi nello spazio e nel tempo. “Non lasciarmi” chiede Paolo, e Pietro forse lo tradirà o forse rispetterà la promessa, ma da quei giorni di bombe e combattimenti le loro vite, e quelle delle loro famiglie in Sardegna, cambieranno per sempre. Sino a quel mattino di gennaio in cui, ormai uomini fatti, si troveranno di nuovo uno di fronte all’altro. In una resa dei conti dove tradirsi o salvarsi può essere paradossalmente lo stesso gesto.
“Lì, distesi a terra, rivolti al cielo di una tinta indefinibile, le parti si invertivano: lì Pietro sapeva cose che Paolo ignorava. Quel tempo era stato un immenso vomere che aveva ribaltato il terreno delle loro esistenze”.
Marcello Fois è uno scrittore nato Nuoro nel 1960, vive e lavora a Bologna. Tra i tanti suoi libri ricordiamo Picta (premio Calvino 1992), Ferro Recente, Meglio morti, Dura madre, Piccole storie nere, Sheol, Memoria del vuoto (premio Super Grinzane Cavour, Volponi e Alassio 2007), Stirpe (premio Città di Vigevano e premio Frontino Montefeltro 2010), Nel tempo di mezzo (finalista al premio Campiello e al premio Strega 2012), L'importanza dei luoghi comuni (2013), Luce perfetta (premio Asti d'Appello 2016), Manuale di lettura creativa (2016), Quasi Grazia (2016), Del dirsi addio (2017 e 2018), il libro in versi L'infinito non finire (2018) e Pietro e Paolo (2019). (aise) 

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