UNA VETRINA SULLA POESIA ITALIANA CONTEMPORANEA - DI VALERIA MARZOLI

UNA VETRINA SULLA POESIA ITALIANA CONTEMPORANEA - di Valeria Marzoli

ROMA\ aise\ - È una vetrina aperta sul mondo della poesia italiana contemporanea questa interessante antologia a cura di Daniela Marcheschi che ci propone l’opera di 21 poeti a vario titolo, rappresentativi del panorama culturale italiano.
La ratio che ha guidato la studiosa lucchese nella scelta di includere proprio questi poeti nell’antologia, è da ricercare nel tentativo di proporre al lettore degli orientamenti per comprendere le caratteristiche e le peculiarità del “movimento” poetico italiano. Di facile consultazione, l’antologia è composta da un profilo critico fondamentale per comprenderne genesi ed evoluzione dei linguaggi e da un’accurata selezione di versi di ogni poeta.
Vi troviamo, tra gli altri, Elio Pecora che con vivacità creativa ma anche con una violenza che toglie il fiato, afferma che “È così tanto il frastuono, così inarrestabile lo scandalo/ che alla ragione resta un flebile mormorio, un sussurro/ /udibile soltanto dai più vicini…/ E tutto sarebbe perduto se dal cuore chiuso/ non affiorasse inattesa una nube violetta. /”; la tensione lirica ed emotiva della poesia dialettale che riesce meglio a toccare le vibrazioni dell’anima, di Franco Loi “El diu l’è mort, e mì parli cuj sass./ Camini per la strada ‘me ‘n bacücch,/ bastémi – passa un tram- pensi massàss…/… e seri dré capì/ se la mia luna l’era morta lì./ (Il dio è morto, e io parlo coi sassi./ Cammino per la strada come uno sciocco,/ bestemmio –passa un tram- penso di ammazzarmi…/…ed ero intento a capire se la mia luna era finita lì); Maura Del Serra che utilizza diversi registri artistici e si distingue per un’accurata ricerca della parola poetica che le consente di mettere in comunicazione il visibile con l’invisibile: “ Sono parola, il mio corpo è voce,/ la mia casa è il pensiero… / …nasco sorgente dentro la tua foce. / La mia patria istantanea è un tappeto volante/ verso la tua città, una bandiera che tu avvolgi/ al corpo nudo della Verità./; è potente il respiro della poesia di Maurizio Cucchi che accentra la sua attenzione sulla dolorosa condizione dell’esistenza e sul destino di morte che accomuna tutti gli esseri umani “ Presto saremo tu e io senza ormai tempo/ risucchiati senza tormenti o gioie, senza/ né corpo né afflizioni, assorbiti in una nube,/ in una bolla definitiva d’aria./”; altra voce poetica presa in esame è Jolanda Insana scoperta da Giovanni Raboni, la sua è una poesia che non avvolge nella dolcezza del verso piuttosto è dirompente, bruciante e inesorabilmente entra dentro il lettore. Nelle sue opere mette in scena l’eterna lotta tra la vita e la morte, tra il bene e il male, tra Abele e Caino: “ e non accenderà candele contro il male/ e i diavoli che sotto forma di vermi/ entrano nella pancia di ogni mortale/ e gli tolgono la luce degli occhi/ aizzano la mente lo fanno demente/ mortuario sotto il suo sudario…/ e infine Roberto Piumini, autore per ragazzi e per adulti, che con la sua briosa scrittura riesce ad entrare in contatto con il suo giovane pubblico e a far amare la parola, la poesia, la letteratura: “Ogni classe/ è una bimboteca./ Se vuoi ridere /leggi un bimbo allegro./ Se vuoi sognare/ leggi un bimbo poeta./ E se invece/ ti vuoi annoiare/ non leggere i bimbi./ Lasciali chiusi e muti/seduti/in bimboteca”.
Antologia in continuo divenire ben disposta a successive integrazioni ad altre interessanti voci poetiche che seducono il lettore e gli permettono di intraprendere l’arduo viaggio nell’universo della poesia contemporanea italiana. Antologia di poeti contemporanei. Tradizioni e innovazione in Italia, a cura di Daniela Marcheschi, Mursia, Milano 2016 (valeria marzoli/ aise) 

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