A GINEVRA APPLAUSI PER LA COMPAGNIA TEATRALE “TEATRO PRIMO SOLE”

A GINEVRA APPLAUSI PER LA COMPAGNIA TEATRALE “TEATRO PRIMO SOLE”

GINEVRA\ aise\ - Appuntamento con l’arte della commedia a Ginevra: in occasione della XIX Edizione della Settimana della Lingua Italiana nel Mondo, lo scorso 19 ottobre, per la seconda volta la Società delle Associazioni Italiane di Ginevra (SAIG) ha presentato uno spettacolo teatrale.
In scena la Compagnia “Teatro Primo Sole” che ha scelto Ginevra per la “prima” del suo nuovo spettacolo “La Fortuna con l’Effe maiuscola”, un classico della comicità teatrale napoletana. La commedia in tre atti, scritta nel 1942 da Eduardo De Filippo in collaborazione con Armando Curcio, ha confermato il successo del 2018, con la presenza di circa 150 spettatori. L’evento, organizzato dalla SAIG, con il Patrocinio del Consolato Generale d’Italia a Ginevra e in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura a Zurigo, ha avuto il meritato successo.
Malgrado la tensione della “Prima”, si conferma così il talento di questa Compagnia di attori italo-basilesi, che continua a mietere successi che portano la Compagnia a migliorarsi scena dopo scena. Fattasi conoscere, dal pubblico ginevrino con la loro performance nel 2018, in occasione del 10° Anniversario della SAIG, con la rappresentazione de “La Fortuna con l’Effe maiuscola” il gruppo ha saputo interpretare un testo capace di mescolare comicità e drammaticità, lasciando il pubblico impegnato a capire una realtà difficile, come è quella di una delle tante famiglie che lottano contro la povertà.
Come Coordinatore della SAIG, ho salutato i presenti e presentato la Compagnia, invitando sul palco il Console Generale d’Italia, Antonino La Piana per i saluti istituzionali L’evento culturale si è svolto nella Salle des fêtes des Avanchets, location messa a disposizione dalle autorità comunali di Vernier.
Una messa in scena divertente ed umanissima che mette in risalto una delle caratteristiche più preziose del Teatro dei De Filippo: l’umorismo. Umorismo che rappresenta la parte agra e amara di una comicità tutta napoletana che ci diverte e ci appassiona facendoci sorridere ma anche riflettere raccontandoci la fatica di vivere, attraverso un Teatro sempre attuale.
La performance si apre su di un miserrimo appartamento ricavato nella parte più buia di un vecchio palazzo napoletano, del 1942.
Abitano questo oscuro e singolarmente promiscuo appartamento i componenti della famiglia Ruoppolo, ormai ridotti a brandelli anche nelle anime e nelle intelligenze a causa dell’indigenza prolungata. In un tempo che ci appare ormai remoto i coniugi Ruoppolo non ancora preclusi alla speranza e confortati dall’amore reciproco hanno adottato un orfanello, per di più mentalmente ritardato, Erricuccio.
“La fortuna con l’effe maiuscola” è quella inattesa che capita al protagonista della commedia, un uomo perseguitato da un destino avverso e beffardo, che vede all’improvviso illuminare la sua misera vita dall’eredità di un parente emigrato in America. Eredità che però ha come condizione di essere assegnata per intero al poveretto solo se lui non avrà figli. In caso contrario il ricco patrimonio andrà al figlio.
Il pover’uomo, che ignorava la possibilità di ricevere il lascito, un figlio ce l’ha. Lo ha appena riconosciuto, costretto dalla miseria, in cambio di un modesto compenso che lo avrebbe aiutato a liberarsi dai debiti. E così, da questo impedimento, nascono gli equivoci e le disavventure tragicomiche della commedia, metafora di una società che si trasforma.
Il Copione de “La Fortuna con l’Effe maiuscola” permette al pubblico di valutare la bravura di questo gruppo unito e coeso. In questa commedia, tutti gli attori del gruppo dimostrano che la comicità deve sapersi trasformare in tristezza attraverso le espressioni se il copione lo richiede. Questo è proprio nella parte di Giovanni Ruoppolo, interpretato perfettamente da Cosimo Vennere che è anche regista della Compagnia e, la parte di Ericuccio interpretata magnificamente da Cosimo Rovito. Quest’ultimo, oltre ad essere bravo nell’interpretazione del suo ruolo di scimunito, rimane nella sua parte per tutta la durata dello spettacolo con le sue mimate ed innumerevoli espressioni.
Mi sembra doveroso, a nome della SAIG, citare e ringraziare tutti gli attori che ci hanno fatto ridere ed emozionare: Cosimo Venneri, Antonietta Massafra, Cosimo Rovito, Marina Tizzone, Nunzio Delli Conti, Debora Erca, Giorgio Alemanno, Giuseppe Manco, Nicola Oletta, Franco Benfatto, Rossella Mannella, Annunziata Morciano, Ilenia Ciardo, Franca Brogly, Giuseppe Falcone e Fernando Chula.
Con questo spettacolo possiamo affermare che gli attori della Compagnia “Teatro Primo Sole” di Basilea hanno conquistato nuovamente Ginevra con la sua simpatia e professionalità, confermando la professionalità e la passione degli attori che la compongono. (carmelo vaccaro*\aise)
* coordinatore Saig 

Newsletter
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli
Archivi