BELO HORIZONTE: ONLINE IL DOCUMENTARIO DI NANNI MORETTI "SANTIAGO, ITALIA" CON IL CONSOLATO

BELO HORIZONTE: ONLINE IL DOCUMENTARIO DI NANNI MORETTI "SANTIAGO, ITALIA" CON IL CONSOLATO

BELO HORIZONTE\ aise\ - In questo periodo l’offerta cinematografica ha subito una forte contrazione a causa dell’emergenza sanitaria e delle misure restrittive per contenere la diffusione del contagio. In Brasile è infatti il paese più colpito dell’America-Latina. A tal fine, il Consolato d'Italia di Belo Horizonte, propone la visione gratuita in streaming di “Santiago, Italia”, film di Nanni Moretti, che partirà domani, 22 maggio, e terminerà 48 ore dopo. Per poter prendere visione del film, sottotitolato in porteghese, è necessario scrivere una e-mail a belohorizonte.promozione@esteri.it.
Il film Nanni Moretti parla del Cile. E del suo rapporto con l’Italia durante e subito dopo il colpo di stato che destituì il presidente eletto, Salvador Allende, per mano del militare Augusto Pinochet. I cileni intervistati dal cineasta italiano parlano italiano in maniera sciolta. Che cileni sono questi? Inizia con una sensazione di spaesamento il documentario, nel quale si confondono lingue e nazionalità. A poco a poco il mosaico si fa più chiaro, i pezzi del puzzle si incastrano e il film diviene affascinante.
Moretti recupera dal passato recente un episodio poco noto riguardante alcuni cileni disperati, a seguito del colpo di stato dell’11 settembre 1973 che depose il presidente eletto Salvador Allende e instaurò in Cile la dittatura governata dalla giunta militare guidata dal generale Augusto Pinochet, e mostra il ruolo svolto dall’Ambasciata d’Italia, presso cui molti oppositori cercarono riparo.
Spinti da un sentito dire, gli oppositori cileni al regime saltarono oltre il muro - o furono spinti e tirati dentro – dell’Ambasciata italiana a Santiago. I diplomatici gli diedero rifugio, nonostante il pericolo che ciò rappresentava per tutti. I “saltatori” iniziarono a vivere nell’Ambasciata alla bell’e meglio. Grazie ai diplomatici italiani centinaia di richiedenti asilo riuscirono ad imbarcarsi su voli per l’Italia, proprio mentre il regime proibiva a tutti i cileni di lasciare il paese. Attraverso le interviste a questi fortunati - tra cui i cineasti Patrício Guzmán (Nostalgia da Luz) e Miguel Littín (Actas de Marusia) -Nanni Moretti rivela la storia dei cileni che hanno ricostruito la loro vita in Italia durante un periodo buio della recente storia latinoamericana. Nel 2018 “Santiago, Italia” ha vinto il David di Donatello come Miglior Documentario di lungometraggio. (aise) 

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