Minsk: “C’è una terra meravigliosa…”

MINSK\ aise\ - Verrà inaugurata a Minsk il prossimo 22 settembre - presso il Museo Nazionale d’Arte della Repubblica di Belarus - la mostra “C’è una terra meravigliosa…” organizzata in collaborazione con l’Ambasciata d’Italia e dedicata ai maestri italiani dei secoli XVI-XX nel campo pittorico, grafico e scultoreo.
Fra i dipinti in mostra, uno dei più interessanti è il “Ritratto di un uomo sconosciuto con una lettera” di un ignoto artista veneziano della scuola del Tintoretto e una parte importante della collezione è costituita da opere degli allievi di Caravaggio. È presente anche un dipinto attribuito al celebre artista Giovanni Francesco Barbieri, detto il Guercino di scuola bolognese.
Fra le sculture merita particolare attenzione la statua in marmo “Giunone” realizzata negli anni 1716-17 dal maestro veneziano Antonio Tarsia, precedentemente esposta nel Palazzo Tauride a San Pietroburgo.
Non mancano poi i rappresentanti della scuola italiana dell’incisione del XVIII secolo e della prima metà del XIX secolo. Fiore all’occhiello della collezione sono i fogli della serie “Logge di Raffaello nel Vaticano” realizzate da Giovanni Ottaviani e Giovanni Trevisan Volpato e le incisioni sempre di Volpato dalla serie “Stanze di Raffaello nel Vaticano”.
La Mostra offre la possibilità di effettuare un “viaggio virtuale” nel Belpaese come ai tempi del “Grand Tour” che tanti intellettuali ed aristocratici europei facevano in Italia nell’ambito della propria preparazione culturale.
La Mostra verrà integrata dalla collezione del progetto fotografico “Piazze In-visibili” a cura di Marco Delogu, fotografie realizzate durante il lockdown del 2020, accompagnate da brevi testi di scrittori italiani.
“Sono felice che il pubblico bielorusso possa vedere per la prima volta queste opere” il commento dell’Ambasciatore Baldi. “Esse testimoniano la ricchezza del patrimonio artistico italiano, che la Bielorussia ha custodito per lunghi anni con cura ed amore, e che oggi suggellano l’amicizia fra i nostri due popoli”.
La Mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 21 novembre 2021. (aise)