PHILIPE DAVERIO PER I 500 DI LEONARDO DA VINCI A MONTECARLO CON LA DANTE

PHILIPE DAVERIO PER I 500 DI LEONARDO DA VINCI A MONTECARLO CON LA DANTE

MONTECARLO\ aise\ - In occasione della ricorrenza del cinquecentenario della scomparsa di Leonardo Da Vinci, la Dante Alighieri ha ospitato lunedì scorso, 25 novembre, sul palco del Teatro des Variétés, a Montecarlo, lo storico dell’arte, docente e saggista, Philippe Daverio, durante l’evento dal titolo “Spirito libero e mente geniale”.
Alla presenza dell’Ambasciatore d’Italia a Montecarlo, Cristiano Gallo, e di Jean Charles Curau, Segretario Generale della Fondazione Prince Pierre, Daverio ha saputo mettere in luce la genialità di Leonardo da Vinci, che non è racchiusa solo nella bellezza eterna dei suoi dipinti, ma si esprime attraverso tutta la sua vita, che ha rivoluzionato il modo di concepire l’arte e la scienza del Rinascimento in Italia e all’estero. L’incontro “Leonardo, la libertà del fare”, promosso dalla Dante Alighieri di Monaco, ha voluto raccontare la visione geniale di Leonardo, dove la ricerca scientifica si fonde con l’interpretazione del divino e della vita spirituale, per poi essere trasmessa attraverso quelle opere dalla bellezza infinita che lo hanno reso celebre in tutto il mondo.
“Ci riferiamo a Leonardo come genio – ha spiegato Daverio – perché era un grande studioso la cui immensa curiosità scientifica, lo portava ad approfondire le scoperte fatte fino a quel momento e a crearne altre nuove. Tra i suoi studi, quello delle forme di canalizzazione delle acque, fino ad immaginare per la città di Milano un sistema tale che avrebbe potuto renderla uno dei porti fluviali più importanti in Europa”.
In Leonardo c’è una ricerca della concretezza, nonostante nella sua vita vi fu sempre un legame intenso con il pensiero di San Tommaso D’Aquino, l’aristotelismo e una stretta vicinanza all’Ordine Domenicano. Il fascino quasi misterioso emanato dalla figura di Leonardo ha continuato ad ammaliare nel corso dei secoli, tanto che le sue opere sono state spesso contese tra le varie città dove il Genio soggiornò nella sua vita. Basti pensare che il celebre dipinto della Gioconda, incantò Napoleone Bonaparte così tanto da volerla nella sua camera da letto, non permettendo a nessun’altro di vederla.
Un pubblico numeroso e attento ha seguito con entusiasmo la conferenza, cogliendo l’opportunità di interrogare Daverio che ha generosamente risposto a tutte le curiosità della platea. (aise) 

Newsletter
Rassegna Stampa
 Visualizza tutti gli articoli
Notiziario Flash
 Visualizza tutti gli articoli