CONFEURO: L'AGRICOLTURA ITALIANA PRIMA IN EUROPA

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ROMA\ aise\ - L’agricoltura italiana si conferma al primo posto nell’Unione europea, vincendo la sfida sia in termini di quantità che di qualità. A dichiararlo è Andrea Michele Tiso, presidente nazionale Confeuro, che ha infuso ottimismo dopo aver appreso dei dati diffusi dall’Istat.
Secondo l’Istituto di statistica, il valore aggiunto dell'agricoltura italiana nel 2019 è stato pari a 31,8 miliardi, generando quasi un quinto del valore aggiunto dell'intero sistema agricolo dell’Ue. “Si tratta di un primato che ci rende orgogliosi - ha aggiunto Tiso -, anche perché il nostro settore primario riceve meno sussidi rispetto agli altri principali Paesi europei”.
Nonostante le tante difficoltà, infatti, l’agricoltura italiana si è confermata come “punto di forza della nostra economia e come eccellenza a livello internazionale. Durante la crisi coronavirus, grazie al lavoro nei campi che non si è mai interrotto, tutti si sono finalmente accorti della sua importanza”, ha specificato il Presidente di Confeuro.
Il nodo delle risorse a livello nazionale ed europeo è ora fondamentale per il rilancio del settore, ma non è l’unico: “secondo l’Agenda 2030 delle Nazioni Unite, le politiche agroalimentari dei prossimi anni devono essere orientate verso uno sviluppo sostenibile per tutelare l’ambiente, combattere la povertà e la fame”.
L’emergenza, ha concluso Tiso con uno sguardo rivolto alle sfide future del comparto, “offre un’opportunità senza precedenti per rompere gli indugi e realizzare una grande transizione dall’agricoltura industriale a nuovi sistemi di trasformazione agroecologica. L’agricoltura, se ben gestita, è l’unico settore economico che riesce a coniugare così tanti benefici per l’economia, l’ambiente e la salute. Di fronte a evidenze di questa portata, l’Italia e l’Unione europea sono chiamate a trarre le giuste conclusioni e a tradurle in azioni”. (aise) 

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